Trasporti
«Il Carmine è abbandonato»
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Il mercato del CarmineMai un'iniziativa nel mercato: la protesta dei negozi
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LUCCA. Ignorati, mai messi al corrente delle novità, quasi presi in giro. È un sentire diffuso quello degli operatori commerciali del mercato del Carmine. Dopo tanti anni di promesse di cambiamento, di progetti e novità in arrivo, oggi non vogliono sentirne più, sono demoralizzati. E venga quello che venga, va bene così. Anche se, non si può nascondere, bruciano alcune scelte recenti dell'amministrazione. Ad esempio riguardo la collocazione del mercato contadino al Foro Boario o del mercato dei prodotti tipici regionali (Tipico Italiano, che si è svolto in via sperimentale il fine settimana prima di Pasqua e che potrebbe diventare un evento annuale) in corso Garibaldi. Opportunità che gli operatori, alcuni con una anzianità anche più che trentennale, del Carmine avrebbero visto volentieri nello spazio dove lavorano tutti i giorni, il mercato per antonomasia della città. «Ma tutte le volte che abbiamo chiesto di organizzare iniziative in questo spazio, ci siamo sentiti dire sempre che dev'essere prima ristrutturato». Tra i banchi e i negozi che lavorano dentro il Carmine, il commento degli operatori è sempre il solito. Da chi vende verdura a chi offre la carne e il pesce dal suo banco: tutti sono demoralizzati. Pierluigi Feliciotti, dell'omonima polleria dentro il Carmine, racconta che «mio padre aprì questo negozio nel 1962. Nel 1965 fu fatto il primo progetto per la riqualificazione del Carmine. Siamo nel 2011 e ancora non si è mosso niente di concreto. Mi dispiace: il Carmine si trova in una zona di serie A, ma poi non viene considerato nemmeno alla stregua di una quarta categoria. Siamo a pochi metri da via Fillungo, ma questa zona non viene mai presa in considerazione per organizzarvi iniziative». «Non passa giorno - dice Monica Marcone, titolare del bar del Sole dentro il Carmine - che un turista, italiano o straniero, elogi la bellezza di questa struttura e ci domandi perché è pressoché inutilizzata. I turisti ne sono affascinati, fanno domande e noi non sappiamo cosa rispondere. Se qui al Carmine si organizzassero iniziative credo che sarebbe un beneficio non solo per i turisti, ma anche, anzi soprattutto, per i cittadini lucchesi», conclude.
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