La manifestazione
Partono le richieste di cassa integrazione
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La protesta dei lavoratori del Corsonna Crisi Corsonna, chiesto un piano industriale a Cap Imballaggi
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LUCCA. Partirà a giorni la richiesta di cassa integrazione straordinaria per gli 89 dipendenti dello scatolificio Corsonna. È questo l'esito dell'incontro svoltosi a Palazzo Ducale per discutere delle sorti dello scatolificio di Castelvecchio Pascoli. Dopo circa sei ore di confronto e di discussione, tutti presenti - oltre agli assessori Francesco Bambini e Gabriella Pedreschi, il commissario giudiziale dello stabilimento di Castelvecchio Pascoli Donato Bellomo, il sindaco di Barga Marco Bonini, il presidente della Comunità Montana Mediavalle Nicola Boggi, i rappresentanti della Provincia di Pisa e del Comune di Bientina, i rappresentanti dell'Associazione Industriali, delle organizzazioni sindacali confederali e della Rsu - hanno convenuto sull'opportunità di ricorrere alla cassa integrazione straordinaria. Dall'incontro, aggiornato alla prossima settimana, sono emerse anche richieste rivolte al gruppo Cap Imballaggi, unica società ad oggi interessata all'acquisto dello scatolificio (non Kappa Imballaggi, come erroneamente riportato, ndr). La ditta, in modo inaspettato, si è presentata all'incontro, nonostante avesse comunicato l'intenzione di recedere dal contratto stipulato nell'ambito della domanda di concordato. Al consulente che al tavolo rappresentava il gruppo trevigiano è stata ribadita la richiesta di un piano industriale che illustri le intenzioni e le progettualità legate allo scatolificio lucchese. Al commissario e agli attuali proprietari è stato chiesto di farsi carico di disporre una liquidità minima per non bloccare del tutto l'attività produttiva della fabbrica. Le istituzioni e i sindacati ritengono comunque necessario ricercare altri possibili acquirenti per arrivare a uno sbocco positivo di questa situazione di crisi: su tali basi, è stato deciso di aggiornare a breve termine il confronto.
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