Il dolore
Centro fitness a San Giusto
Luca Meconi
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Da destra, il sindaco Francesco Poggi con Gaffino Il Comune dà l'ok all'ampliamento dell'agriturismo
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BORGO A MOZZANO. Via libera al centro fitness nel complesso agrituristico Borgo San Giusto a Soccolognora. Il consiglio comunale ha dato l'ok alla variante al regolamento urbanistico senza la quale la nuova realizzazione non sarebbe stata possibile. La proprietà dell'agriturismo (e del futuro centro) è riconducibile a Eraldo Gaffino. Originario di Partigliano, Gaffino risiede a Roma da anni, dove, tra l'altro, ha diretto la redazione economica de La Repubblica, si è occupato di relazioni esterne della Banca di Roma e poiè diventato socio, cofondatore e vicedirettore del quotidiano Finanza e mercati. In seguito è tornato nel mondo delle banche. Borgo Giusto è un vero e proprio paese risalente al 1600, collocato tra Valdottavo e Partigliano, abbandonato finché - alla metà degli anni '90 - non è stato completamente recuperato. Tutte le abitazioni sono state acquistate da un unico proprietario, che le ha recuperate come erano originariamente compresi gli acquai in pietra, i bracieri, i caminetti rendendoli perfettamente funzionanti e vi ha creato appartamenti, piscina con idromassaggio, ristoranti e tutto il necessario per realizzare un "paese per albergo" come dice la pubblicità, circondato da vigneti, uliveti e castagneti. Ma nei lavori di recupero, nel 2006, due sovrintendenti del Corpo Forestale coadiuvati dalla polizia municipale individuarono una costruzione mancante di autorizzazioni e la sottoposero a sequestro preventivo. La situazione poi è stata regolata con il condono. Ma questa è la ragione che ha indotto il gruppo "Alternativa per Borgo" a votare, in consiglio comunale, contro la pratica delle controdeduzioni, mentre tutti gli altri (Pd compreso) hanno votato a favore. «Il piano attuativo e la relativa variante - afferma il geometra Alessandro Brunini, responsabile del procedimento - è finalizzato a realizzare interventi di recupero e riqualificazione di un'area di 7.636 metri quadri, composta in parte da fabbricati esistenti e in parte dai circostanti terreni a destinazione agricola. Il piano attuativo prevede: interventi di conservazione e adeguamento funzionale dei fabbricati nella parte storica del borgo, mantenendone l'attuale utilizzazione turistico ricettiva; interventi di nuova edificazione per una volumetria complessiva di 2.600 metri cubi, prevista su due comparti, in modo da integrare l'attuale borgo turistico delle attrezzature e servizi collettivi. In particolare il borgo manca di una strada pubblica di accesso per collegare il borgo alla strada comunale Valdottavo - Partigliano, di un parcheggio pubblico adeguando uno privato già esistente, in prossimità del borgo e di una idonea illuminazione pubblica; parcheggi, aree con verde attrezzato a parco e gioco, viabilità interne a uso pedonale e piccole piazzette e luoghi a servizio e per il ritrovo degli ospiti. Le modifiche e integrazioni apportate al piano attuativo - continua Brunini - non modificano la sostanza delle scelte e delle previsioni urbanistiche già adottate nel 2010. Si sono rese necessarie a seguito delle osservazioni presentate da Regione e Provincia. Scopo di queste modifiche è non voler interessare in alcun modo aree che risultino soggette al vincolo paesaggistico ex Galasso. Queste modifiche e integrazioni agli elaborati del progetto adottato nel maggio 2010 comportano variazioni sostanziali degli atti adottati e pertanto dovranno essere oggetto di una nuova pubblicazione e della conseguente raccolta delle ulteriori osservazioni, nonché di ulteriore trasmissione a Provincia e Regione».
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