Attenzione
Vetrata rotta, progetto alla Sovrintendenza
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Anna Pistoresi, titolare del Caffè Di Simo indica la vetrina rotta Per il restauro del Caffè Di Simo, danneggiato a Pasqua, è necessario il permesso delle Belle arti
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LUCCA. Sarebbe stata usata una bottiglia di birra per spaccare la vetrina dello storico Caffé Di Simo, ora alle prese con il restauro. In assenza di direttive della Sovrintendenza - con la quale la titolare del locale dovrebbe confrontarsi oggi - è scattato l'obbligo della messa in sicurezza. Un obbligo al quale ottemperare in fretta, dal momento che «le crepe si stanno allargando», come ammette Anna Pistoresi, gestore del Caffè. «Già ieri - conferma la titolare - mi sono messa in contatto con le Belle arti per capire come muovermi, ma non ho trovato nessun funzionario. Comunque, il personale mi ha spiegato, legge alla mano, che devo mettere la vetrata in sicurezza, in attesa di inviare il progetto per il restauro alla Sovrintendenza che lo deve autorizzare». Rimediare al danno - causato dal lancio di una bottiglia di birra, sembra - non sarà semplice. E forse nemmeno rapido, visto la procedura imposta dalla legge sugli immobili vincolati. «Invece - aggiunge Anna Pistoresi - c'è bisogno di una soluzione veloce, considerando che con una vetrata in queste condizioni è anche più facile entrare nel locale. Non mi preoccupa tanto la possibilità del furto di qualche bottiglia, quanto gli eventuali danni che potrebbero essere arrecati anche all'interno del locale». Per questo gesto è preoccupato anche il Comune, come fa presente l'assessore al turismo Moreno Bruni: «Mi auguro solo che questo sia stato un incidente e non la volontà di colpire di colpire al cuore il locale simbolo della città, che abbiamo anche inserito negli itinerari pucciniani».
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