Il Tirreno

Lucca

Chiusura anticipata delle lezioni

Nadia Davini

Disagi in molte scuole, domani, a causa della protesta delle bidelle

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 LUCCA. Se le bidelle scioperano, le scuole ne risentono. E neanche poco. Perchè l'organizzazione scolastica, quella fatta di apertura e chiusura dei plessi, sorveglianza dei bambini, controllo delle strutture e pulizia, esiste soprattutto grazie ai collaboratori scolastici. O meglio alle collaboratrici scolastiche, visto che la maggior parte di loro sono proprio donne, quelle che tutti chiamano "bidelle".  Dipendenti dello Stato (ministero pubblica istruzione) e delle cooperative. Queste ultime domani scioperano, perchè dopo il 30 giugno per loro, le dipendenti delle cooperative, non ci saranno più soldi stanziati dal ministero della pubblica istruzione: in 250 in tutta la Provincia di Lucca rischiano il posto di lavoro. A quarant'anni e più, con anni di esperienza alle spalle in questo settore. Le scuole, così, si stanno organizzando con piani alternativi di gestione delle strutture scolastiche, facendo fronte allo sciopero, e, quindi, alla mancanza di forza lavoro, e garantendo comunque la sorveglianza e la sicurezza dei plessi, il controllo sui bambini e la massima agibilità per alunni e famiglie. C'è chi uscirà da scuola in anticipo, come succede nel primo e quinto circolo, e chi riuscirà comunque a gestire lo sciopero, facendo in modo che siano le bidelle statali a coprire le ore di quelle delle cooperative.  «Faremo uscita anticipata - spiega Giovanni Testa, dirigente del primo circolo didattico - così da concentrare le ore di scuola quando sono presenti le bidelle statali, senza avere ore scoperte e riuscire a garantire comunque l'apertura, l'uscita e la sorveglianza sui bambini. Resta comunque da vedere anche la percentuale di adesione allo sciopero, se tutte le bidelle delle cooperative presenti nelle nostre scuole faranno sciopero oppure no. Tuttavia la situazione è sotto controllo».  Stesso discorso vale per il quinto circolo, dove i bambini usciranno prima da scuola, così da evitare ulteriori disagi.  Diverso invece per il secondo circolo didattico: qui non sono previsti orari di scuola ridotti, anche se saranno le bidelle statali a coprire le ore delle collaboratrici scolastiche in sciopero. «Ci organizzeremo in modo tale - dicono al secondo circolo - da non lasciare niente scoperto, dividendoci il lavoro e le ore. Più che altro ci sarà un disagio relativo alla pulizia degli ambienti, mancando le persone incaricate del servizio».  Insomma, qualche disagio ci sarà. Soprattutto perchè i bidelli statali non sono in gran numero, visti i tagli governativi che hanno riguardato, e riguarderanno negli anni a venire, anche loro. Con l'assenza delle collaboratrici scolastiche delle cooperative la situazione, anche se sotto controllo, diventa ancora più difficile.

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