Il Tirreno

Lucca

Ristoranti, bar e gelaterie presi d'assalto

Nemmeno un tavolino libero in piazza Anfiteatro dove si svolge il mercato dei fiori per Santa Zita
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Nemmeno un tavolino libero in piazza Anfiteatro dove si svolge il mercato dei fiori per Santa Zita

Ma a Pasquetta anche esercizi chiusi. E fra i negozi, pochi fanno l'orario continuato

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LUCCA. Code di turisti davanti a ristoranti e gelaterie, come in una giornata di festa comandata che si rispetti. Ma, tra i pubblici esercizi, ci sono saracinesche abbassate. E ancor più fra i negozi, dalla mattina al primo pomeriggio. La fotografia del commercio, a Pasquetta, non è molto "turistica". La maggior parte dei negozi apre nel pomeriggio, dalle 15, le 15,30 o le 16 fino alle 19,30.  È proprio nel pomeriggio, infatti, che via Fillungo registra il clou. Una strada affollatissima: tante persone, come - affermano gli stessi commercianti - se ne vedono di rado davvero. Anche se i negozi più gettonati sono quelli che vendono articoli in prevalenza a prezzi modici.  Anche i pochi esercizi aperti durante la pausa pranzo sono presi d'assalto, in particolare in via Fillungo, a due passi dalla piazza dell'Anfiteatro coperta a distesa dalla mostra mercato dei fiori dedicata a Santa Zita e gremita di persone ai tavolini.  Pasquetta porta turisti a frotte in città, fin dalla mattina, e quanto a varietà, ce n'è davvero per ogni tipologia di negozio ed esercizio. Ci sono turisti stranieri vestiti come a Ferragosto, con la cartina in mano; tante famiglie italiane con stuoli di bimbi al seguito, coppie - italiane o straniere - a braccetto, elegantemente vestite e tanti gruppi in gita organizzata.  Infatti arrivano da ogni ingresso della città: confluiscono nel quadrilatero romano da piazzale Verdi attraverso via San Paolino, ma anche da porta Elisa attraverso via Santa Croce, da porta Santa Maria attraverso la parte terminale di via Fillungo. Uno sguardo alla cartina e uno all'insù. Solo che, fino al primo pomeriggio, spesso trovano vetrine spente e saracinesche abbassate, anche in via Santa Croce e in via San Paolino, in via Santa Lucia, in via Buia e Chiasso Barletti. Anche in via Fillungo: eppure, per strappare l'apertura straordinaria il giorno di Pasquetta, le categorie hanno condotto una lunga battaglia con i sindacati dei lavoratori del commercio.  Invece in piazza Napoleone, a tutti i ristoranti, gelaterie e bar, c'è la fila, letteralmente, fin dalla mattina e nel momento della pausa pranzo. Come dire che dove trovano aperto, i turisti si fiondano. Stesso effetto sorte il mercatino "Arti e mestieri" in piazza San Giusto, una specie di calamita per i visitatori e un buon motivo per scegliere l'orario continuato per una parte di negozi che si trovano nelle sue immediate vicinanze, ad esempio in via Cenami.  Ma in generale, i negozi aperti non-stop a Pasquetta sono una percentuale molto bassa. Senza fare i conti con la calcolatrice, potranno essere un terzo, ma forse nemmeno. Sono chiusi mattina e pausa pranzo anche diversi punti vendita di catene in franchising, che invece aprono il pomeriggio, come un lunedì qualunque quando, dopo il lavoro domenicale, fanno riposo la mattina del lunedì e lavorano il pomeriggio.

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