Italia
Lavoro a rischio per cinquecento ditte e mille dipendenti
◗
Il vice sindaco Egidio Nardini e sopra un parco fotovoltaico La causa: lo stop agli incentivi per le energie rinnovabili del governo. Il consiglio di Gallicano ne chiede il ripristino
2 MINUTI DI LETTURA
GALLICANO. Circa cinquecento imprese, per mille addetti in totale. Sono le aziende e i lavoratori del territorio locale che presto si troveranno in difficoltà, a causa dello stop imposto dal ministero dello Sviluppo economico agli incentivi per le energie rinnovabili. Il dicastero smetterà di erogare fondi dal 31 maggio in poi. Il consiglio comunale si è espresso, all'unanimità, chiedendo «il ripristino urgente degli incentivi sulla produzione di energia da fonti rinnovabili», come informa il vice sindaco Egidio Nardini «Con la mozione approvata - spiega Nardini - si vuole mantenere alta la guardia chiedendo, al governo nazionale di ripristinare quanto prima gli incentivi. Il consiglio esprime tutte le preoccupazioni alla luce del decreto del ministero dello Sviluppo economico che anticipa al 31 maggio prossimo la scadenza degli incentivi. Questo provvedimento rischia, se non sarà presto modificato, di mettere in ginocchio un settore, quello delle rinnovabili e della green economy - prosegue il vice sindaco -, che a fronte di una grave crisi che investe il territorio era riuscito a creare posti di lavoro». Come riporta il vice sindaco Nardini, le cinquecento imprese che corrono maggior rischio di veder calare le commesse sono in modo peculiare quelle di impiantisti e installatori edili: un settore che in totale conta, in zona, circa un migliaio di addetti. «L'aspetto più grave - continua il vice sindaco -, oltre alla drastica riduzione degli incentivi attuali, sta nella lesione della certezza del diritto: il decreto legislativo infatti cambia le regole fissando scadenze degli incentivi che mettono a rischio l'installazione di impianti già autorizzati e quelli in via di autorizzazione. Quindi la mozione inviata dal consiglio comunale al ministero chiede, per non lasciare nell'incertezza tutto un settore, di ripristinare velocemente gli incentivi». Nella stessa seduta, il consiglio comunale di Gallicano ha ribadito, conclude (e sottolinea con enfasi) il vice sindaco, «la ferma contrarietà a qualsiasi forma di ritorno alla politica del nucleare, e invece il massimo sfruttamento della produzione di energia dalle fonti rinnovabili».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
