Sicurezza
Ex Lenzi, ok le nuove proposte
Marco Innocenti
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Una ipotesi di ponte ciclo-pedonale Ex Lenzi-Mura Tambellini (Pd): «Utile la scelta del confronto sul progetto»
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LUCCA. «Trovo positiva nel metodo e nel merito la scelta della famiglia Severini di rimettere in discussione il progetto sul recupero delle ex Officine Lenzi, aprendolo al confronto con la città». Alessandro Tambellini, capogruppo del Pd, vede con favore la decisione di rivalutare la ristrutturazione del complesso lungo la ferrovia, a due passi dalle Mura, come annunciato a Il Tirreno dalla proprietà. «Nel metodo, è apprezzabile la volontà di ascoltare valutazioni e pareri; nel merito - continua Tambellini - si prende atto che il progetto Portoghesi dopo dieci anni è superato: la realtà urbanistico-edilizia è molto cambiata, scardinando le originarie previsioni, basate sul massimo sfruttamento dei volumi edificabili, che oggi non hanno più nemmeno una logica di mercato». L'aspetto che maggiormente interessa al capogruppo è il nuovo corso che la famiglia Severini intende avviare «in un'area molto delicata e complessa, accanto ad operazioni immobiliari e infrastrutturali in arrivo alla stazione e in Pulia». Nel dettaglio, Tambellini trova da esaminare il nuovo approccio tra l'intervento sulla ex Lenzi e il rapporto con il quartiere di S. Concordio, che mal sopporterebbe un ulteriore aggravio tra territorio ed abitanti-equivalenti. «Mi pare che il mutato indirizzo della proprietà - sostiene il capogruppo - vada nella direzione giusta, quella di chiarire il ruolo di una così importante struttura a due passi dal centro storico che deve essere recuperata in maniera mirata. Sia chiaro: non va trascurato il legittimo interesse privato nell'operazione le la economicità per chi investe, ma è importante che, ora, si voglia valutare la portata e l'impatto dell'intervento nel contesto urbanistico. «Osserveremo con attenzione le scelte che verranno proposte e soprattutto verificheremo se saranno in linea con la vicinanza alla città e non in competizione con il centro storico, e se saranno inserite con la giusta delicatezza nel quartiere di S. Concordio». Più in generale, Tambellini apprezza in ogni caso la volontà di aprire l'intervento alla partecipazione e alle idee di molti: «Anche noi siamo pronti a indicare le nostre valutazioni. Penso che sia un bel passo avanti la scelta di ripartire considerando anche i servizi alla città che il recupero può consentire, come la realizzazione di un ampio parcheggio e di collegamenti non più limitati alle esigenze del complesso ex Lenzi».
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