La manifestazione
A spasso fra le botteghe-museo
B.A.
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Una bottega antiquaria Confesercenti prepara una mappa con tre percorsi
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LUCCA. A caccia di vetrine tipiche o storiche come di pezzi di un museo. Il museo - secondo l'idea di fondo - è il centro storico, con le sue botteghe artigiane, orafe, d'antiquariato o di prodotti tipici che lo connotano e che hanno contribuito a scrivere, negli anni, la sua cronaca, a farlo diventare quello che oggi è, a farlo conoscere nel mondo. Partendo da questa idea, Confesercenti ha elaborato (ma sono ancora tutti da perfezionare) tre percorsi turistici all'interno del commercio lucchese. Un'iniziativa che sarà lanciata nel corso del 2011, anno del quarantennale dalla nascita dell'associazione, ma che verrà promossa e messa in atto nel corso del 2012. «L'idea - spiega il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini - è nata dall'esigenza di comunicare che in città esiste un tessuto commerciale diffuso. E quello che vogliamo fare per celebrare il nostro quarantennale è valorizzare da una parte le attività innovative e dall'altra quelle di tradizione. Per questo abbiamo pensato di elaborare percorsi turistici che rendano visibili le attività che promuovono i prodotti più legati all'identità della città». Il primo percorso ideato da Confesercenti sarà ispirato alla filiera di tipicità gastronomica: Lucca con le sue specialità culinarie. Il secondo invece sarà legato a tipologie merceologiche che caratterizzano la città perché valorizzano le eccellenze che la città ha, e cioè, aggiunge sempre il direttore di Confesercenti Pasquini, l'antiquariato e l'artigianato orafo. Il terzo percorso, fa sapere ancora Confesercenti, riguarderà l'artigianato artistico: le tante botteghe che, ancora oggi, hanno sede dentro e fuori il centro storico e che, spiega Pasquini, «meritano di essere valorizzate». Lo strumento a disposizione del turista o del visitatore per intraprendere questi percorsi nel commercio sarà, anticipa Pasquini, «una mappa della città con itinerari delineati magari da diversi colori, che tenga conto anche dei luoghi della distribuzione e delle categorie merceologiche». Allo stato attuale, Confesercenti sta valutando l'opportunità di «creare una sinergia con le associazioni artigiane. Avvieremo adesso le consultazioni per essere pronti a promuovere i percorsi l'anno prossimo», conclude Pasquini.
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