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Azalea, più qualità ma resta il biglietto per entrare alla fiera

Luca Meconi
Azalea, più qualità ma resta il biglietto per entrare alla fiera

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BORGO A MOZZANO. Rivedere il criterio con cui si affidano gli stalli ai venditori ambulanti, accrescere il numero degli espositori, aumentare la qualità ma il biglietto di ingresso continuerà ad esserci. E' questa, in sintesi, la ricetta per l'edizione 2012 della festa dell'azalea che il sindaco Francesco Poggi ha esposto nel corso dell'ultimo consiglio in risposta al consigliere del Pd Alessandro Profetti. «Si paga per entrare in un mercato», questa l'accusa lanciata da Profetti, che ha continuato: «Alla mostra mercato dell'azalea c'era poco da vedere, non c'erano dei bei giardini ma erano solo belle aiuole. Capisco e apprezzo tutto il lavoro fatto dai volontari che hanno lavorato molto ma a mio avviso per dover pagare un biglietto di ingresso ci dovevano essere più cose da vedere. Secondo me questa festa va rivista, magari anche tornando alla biennale come era fino a qualche anno fa e localizzando l'intera mostra mercato in un'area limitata».  «Ma Borgo a Mozzano - ha affermato il sindaco - è abituato ad avere un numero di manifestazioni che nel complesso sono le maggiori di tutta la provincia di Lucca. Basta pensare ad Halloween, all'opera lirica, al teatro di Verzura e a tante altre. Non c'è paragone tra le nostre feste e quelle organizzate in altri territori comunali anche a noi vicini. Ma non ci possiamo permettere che siano tutte gratuite, il nostro bilancio non ce lo consente. In più quest'anno sono venuti a mancare contributi importanti come quelli della Provincia e della Fondazione Cassa di Risparmio. Ma tutte le altre feste floreali provinciali come Murabilia e le Camelie a Capannori sono con ingresso a pagamento ma hanno una qualità inferiore alla nostra, sono solo feste commerciali. Da noi invece è diverso, c'è un lavoro di una settimana di giovani ragazzi volontari che lavorano fino alle tre di notte per allestire i giardini, i floricoltori e gli operai comunali. Basta solo dire che a Capannori non c'è nessun produttore di camelie, sono le aziende di Borgo a Mozzano che producono le camelie che vendono a Capannori.  «E non è il primo anno che per l'azalea si paga il biglietto, negli anni '80 addirittura fu chiuso con delle reti l'intero centro storico in modo che se uno non pagava il biglietto non poteva vedere niente dal di fuori. E il Comune - ha concluso il primo cittadino - negli anni prossimi non si potrà accollare da solo l'intero costo della manifestazione».

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