Italia
Lettera aperta del cognato della donna uccisa un anno fa al sindaco e al presidente della Provincia
Viale Europa è un pericolo costante
Arianna Bottari
«Gli amministratori dicano quali sono i progetti per questa arteria»
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MARLIA. Ad un anno dalla morte di Anna Antoni, la donna di Marlia uccisa da un camion sull'incrocio tra il viale Europa e via Paolinelli, il cognato Vittorio Pellegrini scrive al sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro e al presidente della Provincia Stefano Baccelli, sottolineando come neppure quella tragedia sia servita a migliorare la situazione sicurezza lungo il viale. «Caro Sindaco, caro Presidente, è ormai passato un anno dalla tragica primavera del 2010 culminata con la morte di Anna Antoni investita da un camion all'incrocio semaforico di Marlia fino a quel momento sprovvisto di passaggio pedonale. Da allora alcune cose sono state fatte - scrive Pellegrini -. Il semaforo di Marlia ha un passaggio pedonale sonoro e inoltre, come chiesto da una raccolta di firme seguita all'incidente occorso ad Anna Antoni, l'assessore ai lavori pubblici del comune di Capannori è stato sostituito. Infine sempre il Comune di Capannori ha istituito una commissione sulla mobilità». Pellegrini èperò parla di situazione viaria ancora bel lontana dal potersi dire sicura. Sottolinea infatti. «Nei mesi passati, però, vi sono stati ulteriori incidenti e vittime sia all'incrocio semaforico che lungo il viale Europa di Marlia. Questi testimoniano la pericolosità di una situazione le cui soluzioni non sono più rimandabili. Vi chiedo quindi, con questa lettera aperta, di rendere pubblico ciò che è stato pensato, i progetti che in questo anno avete elaborato, le idee in cantiere, in particolare sui seguenti tre punti: per quello che riguarda il semaforo sull'incrocio tra via Paolinelli ed il viale Europa, il funzionamento ad oggi è ancora parziale. Il passaggio pedonale è attivo solo su uno dei quattro lati e manca una segnalazione adeguata in termini di cartelli e strisce pedonali in particolare nei tre lati in cui non c'è il passaggio pedonale. «Poi - aggiunge Vittorio Pellegrini - la questione del traffico in via Paolinelli, che è la via centrale di Marlia, ma è sempre più preda della morsa del traffico con file di automobili che spesso dal semaforo continuano per centinaia di metri. Da anni viene proposto un piano per abbellire la strada, ma a che giova abbellirla se poi rimane in balia del traffico? «Infine il viale Europa - sottolinea Pellegrini -. Anche se il progetto degli assi viari si farà, è presumibile che verrà completato in 10 anni. Il traffico sarà nel frattempo aumentato e in ogni caso Marlia rimarrà comunque divisa dalla lama del viale Europa il cui nodo cruciale rimarrà l'incrocio semaforico. Come affrontiamo questa situazione ora? Cosa possiamo fare nei prossimi mesi e nei prossimi anni? Tempo fa io e altri lanciammo l'idea del sottopasso per gli autoveicoli e camion. È fattibile? È stata valutata? Quali sono gli altri progetti che avete elaborato?». Pellegrini chiude la sua lettera ringraziando anticipatamente gli amministratori del Comune e della Provincia per il loro interessamento e per le loro risposte, sperando forse, lui come molti altri, di ricevere presto qualche importante comunicazione a riguardo. Un fatto è certo: come altri residenti e commercianti marliesi hanno dichiarato al nostro giornale solo qualche giorno fa, la situazione lungo il viale è ormai invivibile.
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