Finanza
Subito il commissario
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Alessandro Tambellini Tambellini vuole spiegazioni sull'accordo con la Pergola e dati precisi sul deficit 2010
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LUCCA. Notizie sull'accordo con la Pergola di Firenze. E anche con l'Opera di Roma. Dati certi sul deficit del teatro e sulle modalità di ripiano. Il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini, chiede queste spiegazioni al Comune, nel giorno in cui l'assessore alla cultura, Letizia Bandoni annuncia di aver inviato una lettera al sindaco per sollecitare decisioni fondamentali al rilancio del Giglio. «Vorremmo capire - esordisce Tambellini - dove sia finito l'accordo con la Pergola di cui si favoleggia da mesi e che a gennaio era già dato per scontato. Oltre ad avere la conferma dell'esistenza dell'accordo, deciso a Roma, alla Presidenza del consiglio dei ministri, sarebbe opportuno conoscere i contenuti di questa collaborazione per poter valutare se è positiva o meno per il Giglio. E ragionamento analogo vale per l'accordo annunciato con l'Opera di Roma, soprattutto alla luce della programmazione dell'attivitàdel nostro teatro, visto che anche nel 2011-2012 c'è un solo titolo pucciniano (La Bohème a novembre, con due date ndr)». Meglio dell'ultima stagione, passata senza opere di Puccini «e conclusasi con un debito consistente, di cui non conosciamo l'esatto ammontare. Sappiamo con certezza, però, che a ripianarlo dovrà essere il Comune, socio unico dell'azienda speciale Teatro del Giglio. Perciò, prima di erogare nuovi contributi per il 2012, vorremmo capire come l'amministrazione conta di sanare il passivo. La questione è prioritaria perché senza mettere i conti al pulito non possiamo procedere con la costituzione della Fondazione del teatro, unico ente a mio avviso che ci consentirà di recuperare tutti i fondi e i contributi persi negli ultimi anni». Da queste considerazioni, la conclusione che si può trarre - sottolinea Tambellini - è che è necessario «commissariare subito il teatro e azzerare la situazione». Esattamente quello che chiede da mesi il consiglio comunale, incalza Patrizio Andreuccetti, segretario provinciale del Pd: «L'attuale situazione del Giglio non è solo (e non tanto) la triste vicenda di un presidente che, incapace di riconoscere i suoi sbagli, ha deciso di asserragliarsi nel bunker fino alla fine. È, soprattutto, una ferita molto grave che lacera l'intera città, le sue istituzioni, il suo tessuto culturale. Da mesi i lucchesi chiedono di sapere a quanto ammonti il debito dell'istituzione culturale più importante della città, ma non ci riescono. E da mesi chiedono che il sindaco azzeri il cda, come deliberato dal consiglio comunale all'unanimità». Invece, nonostante anche i solleciti della maggioranza di centrodestra, conclude il Pd il Comune non prende alcuna decisione e restando in una sorta di limbo, ritarda il rilancio del teatro.
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