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Lucca

Giglio, il Comune scarica Casali

Sopra: Boncompagni A fianco: Casali, Ermolli, Letizia Bandoni
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Sopra: Boncompagni A fianco: Casali, Ermolli, Letizia Bandoni

Letizia Bandoni scrive a Favilla: «Presidente e direttore artistico nuovi»

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 LUCCA. Nuovo presidente, nuovo direttore artistico e nuova gestione, con la Fondazione al posto dell'azienda speciale del Giglio. In una lettera al sindaco Mauro Favilla, l'assessore alla cultura Letizia Bandoni sintetizza i passi da compiere per il rilancio del teatro. A cominciare dall'approvazione del bilancio di previsione del Comune, in modo da decidere le risorse da trasferire al teatro (un paio di mesi fa si parlava di 1,6 milioni) e ripartire con la programmazione.  La lettera viene inviata, per conoscenza, anche ad Aldo Casali che secondo l'assessore Bandoni si può già considerare un «past president», un ex presidente, in virtù della norma dello statuto del Giglio che impone la decadenza del consiglio di amministrazione dopo due bilanci consecutivi in rosso. Ed è certo che anche quello del 2011 si chiuderà con un passivo, per quanto l'assessore assicuri che ancora le cifre non sono note.  IL PRESIDENTE  Solo tre giorni fa, Aldo Casali, davanti all'assessore alla cutlura, annunciava che non si sarebbe dimesso da presidente del teatro. Oggi Letizia Bandoni scrive: «Credo che Casali sia già da considerare un "past president" per l'applicazione della norma statutaria di decadenza». Questo significa che nel giro di qualche settimana ci sarà una nuova gestione al teatro. Resta da vedere se Favilla procederà con la nomina di un commissario - come ventilato - o se indicherà, invece, un nuovo cda in attesa della costituzione della Fondazione del Giglio. LA FONDAZIONE  Nella lettera inviata al sindaco - assicura l'assessore Bandoni - si fa cenno anche alla costituzione della Fondazione: «Il mio invito - dice - è a provvedere in fretta all'istituzione, anche senza aspettare adesioni ancora non confermate». Come quella, ad esempio, della Provincia che, tramite il presidente Stefano Baccelli, fa sapere di essere interessata all'operazione, ma solo dopo aver conosciuto i termini della politica culturale del teatro. DIREZIONE ARTISTICA  Letizia Bandoni non fa mistero di suggerire la sostituzione del direttore artistico, reclamata, peraltro, anche dal consiglio comunale all'unanimità. In effetti il contratto del maestro Elio Boncompagni scade a fine anno e l'assessore sottolinea: «Non mi sembra che si sia mai parlato di un rinnovo. Comunque, la decisione finale spetta al sindaco». Che lo aveva chiamato a risollevare le sorti del Giglio.  Questa considerazione, comunque, non esime l'assessore da avanzare a Favilla una proposta insolita: sostituire il direttore artistico con un «gruppo di direzione artistica», costituito da professionisti, anche giovani, selezionati attraverso una procedura di evidenza pubblica. La mia idea, che potrebbe anche non trovare seguito - precisa l'assessore - è proprio questa. Sostituire il direttore artistico con un pool di professionisti. Spesso, infatti, il direttore artistico privilegia un settore dell'arte e quasi sempre la lirica. Io, invece, vorrei creare una squadra composta da figure esperte nei vari settori - prosa, danza, lirica, didattica - in modo da rilanciare la programmazione».  Di questa squadra, fra l'altro - aggiunge l'assessore - dovrebbe anche fare parte un esponente «delle associazioni culturali locali. Ogni anno, a rotazione, le stesse associazioni dovrebbero indicare un rappresentante da inserire nel gruppo della direzione artistica. Certo, questa è solo la mia proposta. Potrebbe anche essere cassata perché il sindaco ritiene più giusto confermare l'incarico a Boncompagni». BILANCIO  La prima incognita è quella del bilancio di previsione del Comune. L'assessore sollecita il sindaco a portare il documento in giunta per definire la cifra a disposizione del teatro e ripartire così con la programmazione. Un paio di mesi fa, in commissione cultura Letizia Bandoni aveva parlato di un possibile contributo di 1,6 milioni (a fronte di una richiesta di oltre 1,9 milioni avanzata dal cda del teatro), ma oggi si affretta a ribadire che «questa è solo un'ipotesi e ancora non sono state prese decisioni. Io, comunque, ho chiesto al sindaco di affrontare rapidamente alcune questioni che sono da me ritenute di fondamentale importanza per assicurare il rilancio culturale del teatro». Fra queste, c'è quella finanziaria. Non solo per coprire i costi della stagione 2011-2012 ma anche per capire come ripianare il deficit del 2010. Una volta che si sarà capito con esattezza a quanto ammonta.

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