Il Tirreno

Lucca

Dalla fotografia alla scultura

Una delle foto esposte a villa Bottini
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Una delle foto esposte a villa Bottini

Itinerario fra le mostre che si possono visitare

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 LUCCA. Mostre in evidenza in questo ponte pasquale.  Resterà aperta anche domani e lunedì la mostra del pittore-scultore veronese Carlo Guarienti in corso nella chiesa di San Cristoforo, nel centro storico. Tanti gli italiani e gli stranieri che hanno visitato l'esposizione nella splendida cornice di uno dei più significativi edifici sacri della città che l'Arcidiocesi di Lucca ha concesso all'associazione "San Cristoforo, arte, filosofia, scienza e spiritualità". La mostra che Guarienti ha voluto dedicare all'amico scomparso Dino Buzzati è la estimonianza di un progetto che si preannuncia straordinario sotto il profilo della qualità.  Aperta in questo fine settimana pure la mostra fotografica «I fantasmi di Auschwitz» di Fiorenzo Sernacchioli, viterbese di nascita e lucchese di adozione, realizzata durante una visita al lager polacco nel dicembre scorso. La mostra allestita a Villa Bottini si protrarrà fino al 4 maggio (a ingresso gratuito) con orario 9.30-19,30. Frutto di un lavoro appassionato e altamente evocativo sulla Shoah, la mostra si pone l'obiettivo di mantenere vivo il ricordo di un olocausto che la storia non deve dimenticare. Organizzata dal Comune con l'associazione Il Vallisneriano e l'Archivio Fotografico Lucchese l'esposizione narra la terribile tragedia che coinvolse milioni di innocenti. Pochi coloro che riuscirono a salvarsi e che hanno potuto raccontare il dramma e l'umiliazione di uno dei periodi più nefasti della storia. La mostra propone una serie di istantanee in bianco e nero. Forni crematori dove i prigionieri venivano inceneriti in pochi minuti. Baracche di legno che ospitavano ciascuna oltre 1200 persone, ammassate come animali, al freddo e prive di qualsiasi servizio igienico, in mezzo a topi e insetti, con le latrine al centro a vista. Poi le camere a gas dove centinaia di persone morivano in pochi minuti per asfissia. Impressionante il luogo che ospitò Don Massimiliano, il frate polacco che sacrificò la propria vita per un compagno di cella padre di due figli. E il muro dove si svolgevano le esecuzioni, quindi le celle della morte in cui i prigionieri attendevano l'epilogo delle loro esistenze.  A Palazzo Ducale sono due le mostre che, almeno lunedì, saranno aperte: "Lungo la scia di un'elica", dedicata agli emigrati e "Rifiuto-riciclo", mostra di oggetti ricavati da materiali usati. Infine, fra le mostre aperte da segnalare "Lucca s'è desta» di Fabrizio Barsotti al Museo del Fumetto in piazza San Romano fino al 30 maggio.

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