Il Tirreno

Lucca

Polis, futuro tutto da decidere

Alessandro Petrini
Il progetto Polis per l’area della Mazzini
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Il progetto Polis per l’area della Mazzini

Privati interessati a rilevare quote solo se possono costruire

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 LUCCA. «Non siamo maturi né abbiamo le idee chiare sul futuro di Polis». Lo dice il sindaco Mauro Favilla alla commissione partecipate, spiegando che per il momento l'amministrazione non è in grado di presentare un programma sull'opportunità o meno di costituire una Società di trasformazione urbana (Stu) in grado di dare corpo ad alcuni progetti di opere comunali importanti con l'ingresso di privati in almeno il 40% della proprietà. Ma se dopo due anni l'amministrazione non è ancora riuscita a tirare le somme è colpa anche di quello che è successo nel frattempo per il Porto di Viareggio: «Pensavamo fosse facile riposizionare le azioni di Polis con i privati - prosegue il sindaco - nel frattempo però a Viareggio abbiamo avuto un esempio che ha fatto scuola, con aziende che erano entrate in società, ma poi si sono ritrovate escluse dalla possibilità di eseguire i lavori di ampliamento della struttura. Noi vogliamo evitare lo stesso problema e per il momento abbiamo ricevuto manifestazioni d'interesse da parte di aziende che vogliono costruire e non da azionisti che vogliono investire capitali per un rendimento a lungo termine. Per questo dobbiamo considerare, che se Polis non riuscirà a concludere gli interventi in tempi rapidi, dovrà prendere in considerazione lo scorporo della società dalle attività in corso».  E dopo la lunga fase dell'urbanistica in consiglio comunale, maggio si preannuncia come il mese delle aziende partecipate. La priorità sarà l'aumento di capitale del Polo Fieristico e Tecnologico, ma il sindaco ha già annunciato altre due urgenze come la partecipazione in Clap e in Fidi Toscana. Su tutte c'è la gestione del trasporto pubblico locale e l'amministrazione ha annunciato che la Holding cederà la sua quota di partecipazione (il 33%) al capitale del Clap in quanto gli altri soci della Compagnia toscana trasporti sostengono da tempo che questo sia incompatibile con la normativa che disciplina la gara provinciale per l'affidamento del servizio. Per questo il sindaco chiederà alla Holding di ritrasferire la sua partecipazione al Comune attraverso un'operazione di riduzione del proprio capitale sociale e con l'attribuzione delle stesse quote partecipative. Sul fronte Fidi Toscana invece il Comune ha annunciato di voler onorare la sua quota dello 0.036% investendo 15mila euro nell'aumento di capitale.  Infine Itinera, la società che si occupa della promozione turistica della città. «Abbiamo iniziato una gestione ridotta all'osso portando avanzi solamente il servizio nel settore turistico e abbiamo affidato a un terzo il servizio di noleggio delle biciclette che corrisponde una quota fissa di 20mila euro all'anno. Almeno per i prossimi 8 mesi continueremo in questa direzione e prima di andare a cercare nuovi amministratori ho deciso di mantenere in carica il consiglio attuale. Non escludo la possibilità di un'ulteriore trasformazione di Itinera in società a capitale misto, grazie all'ingresso di operatori economici del settore. Credo che sarebbe meglio per il Comune se riuscisse a svincolare queste attività e farle gestire in maniera autonoma».

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