Il Tirreno

Lucca

Sciopero contro il nuovo contratto di lavoro firmato soltanto da Cisl e Uil

Commesse, venerdì di passione

Una manifestazione di commesse (archivio)
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Una manifestazione di commesse (archivio)

La Cgil: «Contrari all'accordo quasi tutti gli addetti del settore»

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 LUCCA. Sciopero - anzi, "venerdì di passione", come lo ha etichettato la Filcams Cgil che lo ha organizzato - del commercio della grande distribuzione.  Avviene oggi, venerdì santo per il calendario religioso. Lo sciopero nasce come risposta al rinnovo del contratto nazionale di lavoro della categoria, avvenuto con la firma solo di Cisl e Uil.  «Il rinnovo del contratto - dicono Massimiliano Bindocci e Massimo Dinelli della Filcams Cgil - prevede, a fronte di un peggioramento radicale delle regole del pagamento della malattia e dei permessi, un aumento economico risibile, che vedrà questo mese una crescita del salario di soli dieci euro al mese per un tempo pieno».  L'adesione alla protesta, sottolinea la Filcams, «sarà diffusa in particolare nei punti vendita delle catene Pam, Esselunga, Ovs, Conad, Metro, Mediaworld, Mercatone, Lidl e Penny market. Nel giro delle settanta assemblee che abbiamo effettuato con i lavoratori, si è registrato solo su Lucca il voto contrario al rinnovo di circa mille addetti, con pochissime eccezioni».  I negozi ad insegna Coop sono esclusi dallo sciopero in quanto il contratto nazionale applicato è un altro, dice il sindacato, e ancora non si è giunti al rinnovo.  Lo sciopero avrà modalità diverse nelle varie aziende.  «Nelle realtà Esselunga e Metro il disagio sarà l'intera giornata - annuncia la Filcams -. Qui esistono molti lavoratori a turno, mentre nei negozi Pam, Conad e Mercatone il disagio sarà prevalentemente di pomeriggio: qui si pratica orario spezzato, e i dipendenti non rientreranno. Invece nelle realtà Ovs disagio è previsto nella fascia centrale e serale, mentre nei negozi Carrefour, Penny Market, e Lidl vista l'alto numero di part-time le adesioni saranno in tarda mattinata e in serata».  Non ultimo, nei negozi «Mediaworld e nella Metro sarà interessante valutare il livello di adesione - continua -. A Mediaworld abbiamo purtroppo registrato il licenziamento di un rappresentante sindacale».  Il sindacato invita i lavoratori «ad aderire allo sciopero di oggi, contro un contratto di lavoro vergognoso nel merito e antidemocratico nel metodo. I lavoratori devono tornare protagonisti della vita del paese. L'obiettivo è riaprire la contrattazione a livello nazionale».

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