Il Tirreno

Lucca

Tre milioni per salvare il polo fiere

Alessandro Petrini

Il sindaco cerca soci privati per rimpinguare il bilancio della società

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 LUCCA. Ci vogliono tre milioni per "salvare" il polo fieristico e tecnologico di Sorbano. In vista, infatti, c'è un aumento di capitale. A maggio il polo fieristico e tecnologico tornerà in consiglio comunale su iniziativa dello stesso sindaco Mauro Favilla.  «Stiamo cercando di fare un'opera d'ingegneria finanziaria in modo da creare le condizioni ottimali per avere un afflusso consistente di capitali privati», ha spiegato Favilla alla commissione partecipate, tracciando coì la strada verso il futuro per il polo ex Bertolli, che finora ha inanellato sette anni consecutivi di bilancio in negativo in attesa che siano presentati i conti del 2010.  Secondo quanto riportato nella relazione sulle società partecipate dell'amministrazione comunale, ci sarebbe infatti una rinnovata fiducia da parte di alcuni soci - vedi Camera di commercio, Fondazione Cassa di Risparmio e Industriali - e una dichiarata disponibilità di adesione anche da parte della Provincia che sarebbe interessata al master plan per la creazione del parco del terziario ecosostenibile.  A richiedere l'aumento di capitale sarebbe stato il nuovo consiglio di amministrazione, il quale ha richiesto espressamente che gli azionisti diano alla società una base di partenza nuova depurata dalle passività e dai debiti precedenti e dotata di una liquidità adeguata alle esigenze della gestione.  Un'operazione che complessivamente importerà una cifra di 3 milioni di euro, da pagare in due rate annuali, ai quali il Comune parteciperà per il 62,94%, quota che equivale alla sua partecipazione azionaria alla spa.  Il resto invece verrebbe messo sul mercato con la speranza che la Fondazione Cassa di Risparmio sottoscriva una quota maggiore rispetto a quella attuale e confidando nella collaborazione degli enti locali della Piana, a partire dalla Provincia per arrivare ai Comuni di Capannori, di Porcari, di Altopascio e Montecarlo. Oltre a quello di Bagni di Lucca che avrebbe già dato una disponibilità di massima.  Ma, nelle intenzioni, si punta soprattutto ad attirare soci privati, un esempio è la Fabio Perini, l'azienda leader nella produzione dei macchinari per il settore cartario, che recentemente avrebbe espresso la volontà di provare a portare a Lucca la più importante fiera in Europa per il settore tissue, la Tissue World, che attualmente si svolge ogni due anni a Nizza in primavera.  La logica conseguenza di questo allargamento del numero dei soci comporterebbe l'allargamento da cinque a sette nel numero dei consiglieri di amministrazione, con la previsione eccezionale di salire addirittura fino a nove nel caso in cui si riuscissero ad attirare soci del settore del privato.

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