Il Tirreno

Lucca

Scalo merci pronto a settembre

Da sin., Baccelli e Ceccobao
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Da sin., Baccelli e Ceccobao

Sopralluogo ieri mattina sul cantiere a Minucciano

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  MINUCCIANO. Sarà pronto a settembre lo scalo merci che libererà le strade di collegamento tra la Garfagnana e Sassuolo dai circa 15mila camion l'anno che le percorrono.  Lo scalo consentirà di trasferire le polveri di marmo estratte dalle cave locali su carri ferroviari che percorreranno un tratto della linea ferroviaria Lucca-Aulla e, quindi, la linea 'Pontremolese' fino a Sassuolo, dove ha sede lo stabilimento Kerakoll, che trasforma i residui del marmo in malte e collanti per l'edilizia.  In questo modo i centri abitati di Pieve San Lorenzo e Minucciano, e di Casola, in Lunigiana, verranno liberati dal flusso di circa 50 autotreni al giorno.  Ieri mattina l'assessore regionale alle Infrastrutture Luca Ceccobao, ha fatto un sopralluogo sul cantiere col presidente della Provincia Stefano Baccelli, l'assessore alla viabilità Emiliano Favilla, il presidente della Provincia di Massa Carrara Osvaldo Angeli, i sindaci di Minucciano Domenico Davini e di Casola in Lunigiana Riccardo Ballerini.  Il sopralluogo, preceduto da una riunione tecnica, per verificare l'avanzamento dei lavori. Dopo alcuni ritardi, Rfi ha avviato le opere di adeguamento infrastrutturale della stazione di Minucciano-Pieve Casola mentre il Comune di Minucciano ha iniziato ad allestire il piazzale ed ha avviato le gare di appalto necessarie.  Una volta che Rfi avrà concluso la realizzazione dello scalo, la "Migra", società a maggioranza pubblica partecipata dal Comune di Minucciano, produttrice di granulati e polveri di marmo, dovrà allestirlo con una gru-transtainer e dei cassoni. I container verranno caricati di materiale direttamente nelle cave, trasportati su gomma fino alla stazione e lì, grazie alla gru, sistemati sui carri ferroviari che li trasporteranno a Sassuolo.  Il costo complessivo dell'operazione è di 2 milioni e 270 mila euro.  Anche Raffaella Mariani (parlamentare Pd) ed Elena Cordoni, ex parlamentare, esprimono soddisfazione per il procedere di lavori che permetteranno alla Garfagnana di usufruire di un collegamento efficiente e sostenibile grazie alla realizzazione della scalo merci ferroviario di Minucciano. «Abbiamo creduto - dicono nell'esigenza delpotenziamento del presidio ferroviario di Minucciano, perché siamo convinte che si tratti di un'idea innovativa, in grado di ridurre il traffico, facilitare la circolazione delle merci tra i distretti toscani ed emiliani e migliorare significativamente la qualità della vita dei cittadini, tutelando l'ambiente e dando impulso all'economia locale».

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