Il dolore
Privatizzare, un dilemma
A.P.
«Ci sono partner interessati, ma non vorremmo aumentare le tariffe dei parcheggi»
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. L'ipotesi di privatizzare una parte di Metro c'è, scritta nero su bianco nella relazione presentata dal sindaco alla commissione partecipate. A spingere in questa direzione sarebbe il quadro normativo nazionale ma è lo stesso Mauro Favilla a tirare un freno in attesa di aver chiarito gli aspetti giuridici dell'operazione e soprattutto eventuali risvolti economici e organizzativi. «Ci sono aziende nazionali interessate a entrare nella gestione dei parcheggi ma noi abbiamo qualche timore», spiega il primo cittadino, che non ha intenzione di legarsi a vita a questo nuovo sistema che rischierebbe di ingessarne la gestione e di andare a interferire con la politica tariffaria degli stalli a pagamento. Una situazione che l'amministrazione deve analizzare a fondo, nell'eterno dilemma se lasciare le tariffe attuali - l'opzione preferita dal sindaco - o procedere con un sostanzioso aumento adeguandosi ai modelli di città come Pisa, che grazie a questi introiti esternalizzano la gestione del verde pubblico e della manutenzione delle strade. Ma sul piatto ci sarebbero anche gli investimenti promossi dall'amministrazione comunale. Alcuni esempi? La realizzazione della rotonda di piazzale Martiri della Libertà e la sistemazione di viale Castracani, per un importo complessivo di 1,3 milioni di euro. I prossimi interventi invece dovrebbero essere mirati ai parcheggi interrati e, se quello all'ex scalo merci dovrebbe rientrare negli equilibri economici dell'azienda, sembra difficile che nella situazione attuale Metro possa poi realizzare il parcheggio interrato previsto all'interno di piazzale Verdi o il passaggio sotterraneo che con un investimento da un milione di euro dovrebbe unire il parcheggio Carducci a piazza della Cittadella passando sotto la circonvallazione, il fosso Priscilla e le Mura senza intaccare il colpo d'occhio. «Un progetto che si pensava di realizzare grazie al fotovoltaico - conclude Favilla - ma l'aumento del costo dei pannelli ha fatto sfumare questa possibilità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
