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Lucca

VARIANTE

Norme urbanistiche dubbi in commissione

Norme urbanistiche dubbi in commissione

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LUCCA. Il "giallo" si dovrebbe risolvere dopo Pasqua, alla prima riunione della commissione urbanistica. Non è ancora chiaro, infatti, se l'iter attivato «sia per la predisposizione di un nuovo piano strutturale - attacca il capogruppo di Sel, Antonio Sichi (nella foto) - o per una variante della variante che è stata adottata. In questo secondo caso, saremmo in presenza di un atto di governo del territorio zoppo». Dubbi analoghi vengono sollevati anche dal capogruppo di GL, Vincenzo Giorgi, e da Danilo Piuppani, Pd. «Fra le domande che abbiamo posto - riprende Sichi - ce n'è una in particolare che attende risposte: se il nuovo strumento è una variante della variante, c'è l'intenzione di recuperare le Utoe che sono state cancellate? Forse a qualcuno sfugge che, in base alla legge regionale sull'urbanistica, la divisione del territorio in zone è obbligatoria ai fini della programmazione. Inoltre, vogliamo essere certi che il Comune non tenti di approvare una variante al piano strutturale solo per eludere i vincoli urbanistici imposti dal piano della Provincia (il Ptc) e della Regione (Pit)». A fornire risposte è stato chiamato il dirigente dell'urbanistica. Ma sa subito è stato chiarito che l'iter di «concertazione con il territorio - conclude Sichi - inizierà dopo il voto amministrativo, per evitare che si usi il piano strutturale per promesse elettorali».

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