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La Cisl critica i vertici dell'Asl sull'organizzazione del personale
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LUCCA. Nuovi contrasti tra la Cisl Fp e la direzione dell'Asl 2. Il sindacato rimprovera all'azienda di non dare risposte ai problemi aperti dall'organizzazione del lavoro, alla sicurezza dei dipendenti, alla necessità di misurare seriamente il clima interno e al rispetto di quanto conciliato in sede prefettizia dopo l'apertura di vertenze sindacali. «Al momento - dice Luciano Cotrozzi, sindacalista Cisl - per la direzione esiste solo il problema di recupero di personale camuffato con l'ormai troppo ventilato concetto di nuova organizzazione. Ecco allora che si pensa di attivare l'ambulanza infermieristica per recuperare personale medico senza però dare le più ampie garanzie assicurative al personale infermieristico, così come viene fatto passare sotto forma di nuova organizzazione l'accorpamento di medicina e cardiologia a Castelnuovo, ma che in realtà ha come obiettivo il recupero di personale infermieristico. «Eppure l'azienda (e purtroppo l'utenza e il personale) - aggiunge la Cisl - è già passata da processi riorganizzativi che pur mantenuti in essere possono essere bollati come fallimenti (accorpamento chirurgia/urologia a Lucca, riorganizzazione medicina a Lucca). «Chi ha pensato la nuova organizzazione - prosegue il sindacato - non può essere sconfessato. E inoltre, come spiegare la mancata valutazione del clima interno (soprattutto in alcune unità operative) per capire cosa pensa il personale? Infine sorprende il mancato rispetto della direzione nei confronti di altre istituzioni: pur avendo raggiunto una intesa in fase di conciliazione sulle problematiche della Radiologia di Lucca alla presenza di un delegato del prefetto, l'Asl dopo 4 mesi sembra non sapere ancora se quanto concordato viene applicato oppure no». La Cisl invita il direttore generale a intervenire per modificare questa situazione.
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