Finanza
«Chi fa confusione sloggia», l'ultimatum del Comune
B.A.
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Il vicesindaco Monticelli Troppe liti nei condomini delle case popolari, volano brutte parole e spesso anche le botte
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LUCCA. Pugno duro nei confronti di chi provoca tensioni o confusione nei condomini di alloggi popolari: nel caso il disturbo alla collettività diventi insostenibile, la famiglia (o il singolo, se abita da solo) potrà essere allontanata dall'appartamento assegnato, o nel migliore dei casi trasferita. Il vicesindaco Angelo Monticelli, con delega al sociale, racconta che in molti condomini di case di edilizia pubblica sul territorio comunale sono ormai all'ordine del giorno liti fra condomini, dissapori per via di un vaso di fiori o di un'auto parcheggiata male, scontri che a volte degenerano nelle botte. E più d'una volta infatti è successo che qualcuno si sia rivolto al pronto soccorso per farsi medicare. «Esiste un servizio di mediazione nei condomini - spiega Monticelli -, costituito da operatori del volontariato. Periodicamente si recano in questo o l'altro condominio e fanno riunioni con gli abitanti, cercando di smussare tensioni che si vengono a creare». Il problema è che negli ultimi tempi la situazione si è fatta più difficile, le liti più frequenti, i casi di intolleranza più evidenti. Tanto che «spesso sono io in persona a partecipare alle riunioni di condominio - spiega ancora Monticelli -. Ma così non si può andare avanti. Sono consapevole che spesso le tensioni nascono da situazioni familiari pesanti, dalla perdita del lavoro. È pur vero che, da parte delle famiglie assegnatarie degli appartamenti, occorre il rispetto per l'immobile che occupano e per le persone che sono vicine», continua. Per cercare di mettere fine a questi alterchi, l'idea è quella di assumere un atteggiamento deciso e intransigente. Monticelli lo dice chiaramente: «Le persone che recano disturbo ai vicini costituiscono sacche di mala convivenza che vanno rimosse, anche con energia. Potremmo utilizzare metodi di mobilità parziale». Che significa, tradotto in termini espliciti, che «chi provoca confusione in modo continuato potrà essere trasferito dall'appartamento che occupa, se non addirittura obbligato a sloggiare», conclude il vicesindaco Monticelli.
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