Il Tirreno

Lucca

Baronti (Sinistra e Libertà) chiede al presidente Baccelli di impegnarsi sulla nuova strategia

Rifiuti zero, tocca alla Provincia

La raccolta dei rifiuti
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La raccolta dei rifiuti

«Con il porta a porta Capannori leader della raccolta differenziata»

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 CAPANNORI. «Otto comuni della Provincia di Lucca hanno già aderito, sull'esempio di Capannori, alla strategia "rifiuti zero" e adesso tocca alla Provincia prendere in mano questa grande battaglia culturale e di civiltà ambientale e rilanciarla». A parlare è Eugenio Baronti del circolo della Piana di Sinistra Ecologia e Libertà.  «Il presidente Baccelli potrebbe avere una marcia in più per conquistarsi la riconferma, se si impegnasse a fare della provincia la prima in Italia ad aderire alla strategia rifiuti zero, a fare di questo obiettivo ambizioso l'orizzonte culturale dell'intera provincia già oggi prima in Toscana per la raccolta differenziata. Era il 14 febbraio del 2007 quando organizzai, come assessore all'ambiente del comune di Capannori, un convegno per aderire all'opzione rifiuti zero, primo comune in Italia. Me ne dissero di tutti i colori: utopista, estremista, fondamentalista. Mi ricordo tanti sorrisi ironici di denigrazione anche interni alla maggioranza. Invece, in pochi anni quella esperienza ha contagiato positivamente tutta la Provincia. Quel processo graduale, iniziato nel febbraio 2005 di raccolta differenziata integrale "porta a porta", non fu intenzionalmente ridotto e sminuito ad una semplice modalità organizzativa di raccolta dei rifiuti, si trasformò subito in un'idea progettuale più grande e ambiziosa: l'inizio di una graduale transizione da un sistema consolidato e dominante su quasi tutto il territorio nazionale ad un sistema alternativo, radicalmente diverso che investe sulla fiducia, sulle braccia degli uomini e delle donne, sulla loro intelligenza, costruisce responsabilità e senso civico, contribuisce a modificare comportamenti e stili di vita e a costruire consapevolezza sull'insostenibilità del nostro modello di consumo.  «La vera originalità del modello Capannori - chiude Baronti - è stata proprio quella di inserire quel progetto dentro una strategia culturale complessiva: "Capannori verso rifiuti zero al 2020". L'obiettivo rifiuti zero rappresenta un viaggio verso quella che a tutti oggi appare un'utopia ma, questa provocazione, ci costringe a vincere la pigrizia, a non accontentarci dell'ordinaria amministrazione, ci sprona ad andare avanti anche a piccoli passi, verso questo ambizioso traguardo fissato davanti a noi. Non è importante come e quando lo raggiungeremo, ma quello che siamo stati in grado di costruire strada facendo. E se non riuscissimo a raggiungerlo basterà solo guardarsi indietro per vedere quanta strada abbiamo fatto».

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