Il Tirreno

Lucca

«Non sono stato io a dare fuoco alla macchina di Laura»

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 LUCCA. «Quell'incendio non l'ho provocato io, dovete cercare altrove». Igor Paolinelli nell'interrogatorio di garanzia ha negato di essere stato lui, la notte tra il 18 e il 19 agosto del 2010, ad appiccare il fuoco all'auto dell'innamorata. Un atto intimidatorio - con tanto di denuncia e indagini - subito dalla badante. La sua auto, una Fiat Panda, venne avvolta completamente dalle fiamme assieme a un'Opel Astra station wagon e a un'altra vettura che si trovava parcheggiata proprio nel punto dove l'altra notte la donna è stata barbaramente assassinata. L'intervento dei vigili del fuoco impedì al rogo di avvolgere anche una macchina a gas. Laura Giannarini non aveva saputo fornire elementi utili agli investigatori. Sul posto, tra l'altro, non furono rinvenute taniche, inneschi o liquido infiammabile. Stando ai pompieri le fiamme che avvolsero la carrozzeria si sprigionarono dal vano motore della Opel. In quel frangente il rapporto tra Igor Paolinelli e Laura Giannarini era appena iniziato e non erano ancora emersi dissapori e incomprensioni.

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