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Girolamo Deraco, il compositore che sogna Abbado
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Il convento dellAngelo dove il compositore si esibirà a maggio 4 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. È una promessa del panorama musicale italiano. Il suo entusiasmo e le doti artistiche hanno contagiato anche noti musicisti d'Oltralpe. Girolamo Deraco, classe 1976, il sogno di lavorare con Claudio Abbado, è quello che può definirsi un esempio di poliedricità nel campo artistico. Se la musica colta è la prediletta, il giovane compositore non disdegna altre forme d'arte, a cominciare dal teatro musicale contemporaneo. E domani debutterà al teatro di Ponte a Moriano con Abbecedario, un'opera teatrale per bambini scritta da Tommaso Sabatini. Diplomato tre anni fa in composizione con il massimo dei voti, lode, menzione e borsa di studio al Boccherini, Deraco è ad oggi l'unico compositore ad aver conseguito a Lucca tale votazione dal 1848, anno di fondazione dell'istituto. Dove è entrato a 21 anni. Le qualità artistiche e la tenacia gli hanno permesso di raggiungere in breve eccellenti risultati. Ha frequentato corsi e seminari in Europa e negli Usa, che gli hanno consentito di aggiudicarsi prestigiosi riconoscimenti e borse di studio. Le prime composizioni, prececedenti al diploma, furono molto apprezzate dai suoi insegnanti. Primo fra tutti il maestro Pietro Rigacci che l'ha spinto verso la carriera artistica, iniziata «quasi per caso e senza un progetto concreto», dice Deraco che da 20 anni vive a Lucca dove ha conseguito anche il diploma di perito elettronico al Giorgi prima di iscriversi alla facoltà di ingegneria di Pisa, lasciata, però, dopo un anno e mezzo per la musica che fino ad allora aveva praticato solo per hobby. «Fino a 20 anni - racconta Deraco - ho suonato la chitarra in un gruppo rock studiando contemporaneamente flauto traverso con il maestro Antonio Barsanti». Poi l'incontro con il compositore Stefano Giannotti che lo mette in contatto con Rigacci. Da qui la decisione di fare sul serio. Lascia il rock per il conservatorio. I risultati non tardano ad arrivare. Dopo l'esordio al Giglio con uno spettacolo per bambini, Deraco partecipa a un importante festival per giovani artisti in Finlandia «dove, come in molti paesi europei, esistono numerose opportunità per i giovani artisti che in Italia, invece, non riescono a trovare spazi adeguati. Chi lo merita dovrebbe avere la possibilità di esprimere il proprio talento, spesso soffocato da un sistema politico che agevola alcuni privilegiati (e talvolta mediocri) a danno di chi possiede i giusti requisiti». Negli anni Deraco collabora con grandi artisti come Gustav Kuhn, il grande direttore d'orchestra austriaco al quale deve molto. Grazie a lui dal 2009 Deraco è compositore in residence all'Accademia di Montegral. All'attivo ha oltre 40 concerti l'anno e tanti progetti tra cui un concerto per l'Orchestra di Stoccarda che nel 2012 festeggerà il 50º compleanno. Reduce da un concerto di musica sacra a Berlino per il quale ha composto l'Ecce Homo, il 20 maggio il musicista parteciperà al Festival Col Legno al convento dell'Angelo. Dopo il festival Germi di Roma, a fine luglio è atteso in Austria per il Tiroler Festpiele. È tra i compositori selezionati per la masterclass che si svolgerà in Grecia dal 17 al 24 agosto. E a settembre sarà a Bologna per la finale del concorso di composizione per orchestra "L'aura del demone". Però, poi torna sempre a Lucca «con la quale ho un rapporto eccezionale, anche se sono originario di Cittanova in provincia di Reggio Calabria. La città è straordinaria, a misura d'uomo e adatta a un artista, anche se chi opera in questo settore non può rimanere in provincia. Ma qui ho conosciuto musicisti di talento come Gaetano Giani Luporini al quale sono legato da stima e affetto. Lucca è anche la città di Puccini, la cui immagine dovrebbe essere sfruttata molto meglio, magari con un importante festival annuale». Rossella Lucchesi A PONTE A MORIANO Va in scena "Abbecedario" Si intitola "Abbecedario" il brano scritto dal compositore Girolamo Deraco che verrà eseguito per la prima volta a Lucca con l'Opus Orchestra, domani in un doppio appuntamento alle 10 e alle 11.30, al teatro Nieri di Ponte a Moriano nell'ambito del cartellone di "È musica ragazzi". "Abbecedario- 26 illustrazioni per orchestra" è un racconto scandito dalle lettere di un alfabeto speciale: ciascuna è lo spunto per introdurre un insegnamento sugli strumenti, i temi, varie particolarità della musica. Dalla "A" di "accordatura" alla "Z" di "zibaldone", gli attori Stefano Moretti nei panni di Dario e Marco Salotti nei panni di Italo, in dialogo con l'orchestra e con il maestro-direttore Simone Luti, introdurranno la scoperta di 26 piccole "visioni musicali".
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