Finanza
La pittrice inglese che la vittima aiutava: «Lui mi pareva tanto innamorato»
«È stata uccisa come un cane, senza pietà»
L.T.
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I commenti dopo il delitto a Piazza 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Parla al cellulare e spiega ai suoi parenti inglesi la tragedia avvenuta nel paesino dove lei ha scelto di vivere.Margie, 79 anni, pittrice, da oltre venti abita in una casa di Piazza. Era Laura Giannarini che l'accudiva e le faceva compagnia. «Una ragazza molto educata e gentile - dice -. Qualche volta ha dormito anche da me, soprattutto quando non mi sentivo bene. Badante? Non direi. Diciamo aiutante. Mi dava una mano nelle mansioni faticose che da sola non riesco più a svolgere. «Ancora non riesco a crederci. Conoscevo anche lui, me l'aveva presentanto. Mi pareva una persona alla mano, molto innamorato. L'ultima volta l'ho vista domenica mattina. Era stanca. Venti giorni fa cadendo vicino alla Croce si era rotta il polso destro e aveva il gesso. Si è seduta sul divano e abbiamo parlato un po'. Doveva tornare stamani e invece...». La pittrice non ha assistito al delitto perchè a quell'ora non si trovava in casa. «Abito a 20 metri dal luogo dell'omicidio e quei colpi li avrei sentiti di sicuro. Invece ero al teatro del Giglio. Sono rientrata alle 23 e ho visto i lampeggianti della polizia. Ho domandato quello che era accaduto. Quando me l'hanno detto non sono riuscita a trattenere le lacrime. Penso alla madre, alle sorelle. Una tragedia assurda, inconcepibile». «Li avevo visti un paio di settimane fa - aggiunge un pensionato -. Parcheggiarono l'auto proprio nel luogo del delitto e lui la accompagnò a casa. Laura? Una ragazza sempre sorridente, poco fortunata con gli uomini. Un matrimonio andato a rotoli, una convivenza durata un paio d'anni. Adesso sembrava che con quel ragazzo avesse ritrovato serenità. E invece l'ha uccisa come un cane».
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