La manifestazione
Alla Kedrion altri 75 posti
Emilio Simonini
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Lazienda Kedrion di Bolognana Lo stabilimento amplia i volumi: il Comune di Gallicano ha dato il via alla variante. L'azienda aumenterà l'organico
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GALLICANO. La crisi occupazionale, che sta facendo paura anche alla Valle del Serchio, potrà trovare uno sbocco positivo con l'ampliamento dello stabilimento farmaceutico della Kedrion di Bolognana. L'azienda della famiglia Marcucci, che è in Italia il riferimento del servizio sanitario nazionale per la produzione di farmaci plasma derivati, aveva presentato nel 2009 un progetto per la realizzazione di nuove volumetrie all'interno del comparto produttivo di Bolognana, tali da consentirle l'attivazione di nuove linee per la ricerca e lo sviluppo nel settore degli emoderivati. Dopo il lungo iter burocratico, previsto dalla vigente normativa, il progetto potrà essere ora concretizzato. Il consiglio comunale di Gallicano, nella seduta di venerdì scorso, ha infatti approvato, in maniera definitiva, la variante al regolamento urbanistico per la riperimetrazione dell'Utoe di Bolognana, che da in pratica il via all'operazione di ampliamento dello stabilimento, con possibilità di nuove edificazioni per circa mille metri quadri e aumento di volume dei fabbricati esistenti per complessivi 30mila metri cubi. L'incremento occupazionale, ipotizzato a regime nel progetto, prevede una crescita di organico di ben 75 unità. Un potenziamentro strutturale e di forza lavoro che si concretizzerà a mano a mano che l'azienda renderà operante il proprio piano industriale. L'operazione, oltre alla positiva ricaduta occupazionale e al forte incentivo che apporterà all'economia delll'intera Valle del Serchio, che significa andare anche in controtendenza alla grave crisi economica che attanaglia l'intero paese e che ultimamente si è fatta sentire anche sul nostro territorio, tramite la procedura della perequazione urbanistica, inclusa e disciplinata nel regolamento urbanistico, comporta inoltre l'esecuzione di opere pubbliche nell'ambito del territorio di Bolognana, lavori che il Comune, con le sempre meno risorse a disposizione, non avrebbe certo potuto realizzare.
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