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Lucca

Giglio, trovato l'accordo sui lavori

Il teatro del Giglio
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Il teatro del Giglio

Intesa anche con la Soprintendenza per Piazzale Verdi

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LUCCA. Alcuni bagni in più e qualche opera di completamento. Tutto finanziato con il ribasso d'asta. È stato, di fatto, trovato un accordo fra amministrazione comunale e Giglio per l'ammodernamento del teatro attraverso i fondi dell'Unione europea, messi a disposizione con il Piuss, il piano di riqualificazione sostenibile del centro storico. E un accordo sembra essere stato raggiunto anche con la Sovrintendenza per il recupero di piazzale Verdi, con la realizzazione (sempre finanziata al 60% con fondi comunitari) di un anfiteatro per gli spettacoli. GIGLIO All'inizio dell'anno era stata ventilata la possibilità di rinunciare al recupero del Giglio inserito nel Piuss, per problemi tecnici e l'impossibilità di trovare una sede alternativa agli spettacoli nell'anno e mezzo (circa) di chiusura della struttura per i lavori. Dopo un confronto con il teatro, però, il Comune ha deciso di inserire nel progetto di recupero anche alcuni interventi non contemplati nel progetto definitivo e quindi neppure in quello esecutivo prodotto dall'impresa che si è aggiudicata l'appalto. Avendo a disposizione il ribasso d'asta, i lavori (soprattutto legati ai servizi igienici e ad altri adeguamenti funzionali) sono finanziati con il budget originario.  Così l'amministrazione comunale eviterà di perdere il contributo comunitario e il Giglio potrà essere adeguato, anche se non ampliato. PIAZZALE VERDI A opporsi alla realizzazione dell'anfiteatro per spettacoli in piazzale Verdi - secondo un progetto di massima avanzato al Comune dall'architetto tedesco Hans Kolhoff - era stata in prima battuta l'associazione ambientalista Italia nostra. Con un esposto alla Sovrintendenza alle Belle arti aveva segnalato lo spostamento non autorizzato da piazzale Verdi alle Mura del monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale; in più aveva fatto presente che la creazione di un anifeatro per spettacoli avrebbe, di fatto chiuso l'accesso alla città da Porta S. Anna.  Di conseguenza, la Sovrintendenza - con nuovi dirigenti - aveva annullato il decreto complessivo emesso a febbraio dell'anno scorso per autorizzate tutti gli interventi inseriti nel Piuss e finanziati dall'Unione Europea tramite bando regionale. La questione era finita, quindi, al Comitato dei dei lavori pubblici a Roma ed era iniziata una trattativa fra Comune e Belle arti per evitare la sospensione del progetto.  In linea di massima ora un accordo sarebbe stato raggiunto: prevede la rivisitazione del progetto, in modo da garantire la salvaguardia del monumento ai Caduti e da realizzare un anfiteatro per spettacoli che si inserisca bene nel contesto di piazzale Verdi senza risultare invasivo.

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