Il Tirreno

Lucca

Violenza sessuale, condannato a un anno e 8 mesi

Fa salire in macchina una studentessa di quindici anni e le palpa il seno

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 LUCCA. A tradirlo sono stati i tatuaggi, che ha mostrato con orgoglio alla ragazzina che aveva fatto salire in auto con la promessa di accompagnarla a casa e che invece avrebbe cercato di circuire. Un operaio di 50 anni residente a Pisa è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione con i benefici di legge dai giudici del tribunale (presidente Valentino Pezzuti, a latere Di Grazia e Nerucci) per violenza sessuale nei confronti di un 'adolescente di 15 anni residente nella periferia.  LA STORIA  L'episodio risale al 12 luglio 2009. L'imputato transitando in macchina avrebbe visto la studentessa che a piedi stava tornando a casa. Avendola vista altre volte l'aveva riconosciuta e si era fermato offrendole un passaggio. L'adolescente aveva accettato ignara del pericolo che stava correndo. Durante il tragitto l'uomo le aveva parlato e le aveva mostrato i suoi tatuaggi. A un tratto, stando all'accusa, avrebbe cercato con violenza di abbracciare la quindicenne e di costringerla a baciarlo sulla bocca dopo averle palpandole il seno e toccandole il ventre. Lei era riuscita a divincolarsi e a liberarsi. Raccontando tutto alla mamma.  LA DENUNCIA  Da lì era scattata la denuncia all'autorità giudiziaria. L'inchiesta era stata affidata al sostituto procuratore Fabio Origlio che aveva delegato i carabinieri ad effettuare una perquisizione nella casa dell'operaio pisano riconosciuto dall'adolescente dal tipo di tatuaggi che aveva mostrato.  L'imputato ha sempre negato l'addebito.

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