Finanza
Rivolta contro lo spostamento del terminal per bus turistici
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Niente bus turistici in piazzale Verdi uguale meno turisti nelle vie della zona ovest del centro storico, uguale meno compratori nei negozi che qui si affacciano, uguale meno giro lavoro e quindi meno posti di lavoro. Quelli a rischio sono i posti delle commesse, alle dipendenze degli esercizi della zona ovest. I titolari le stanno avvisando che se il lavoro non riprenderà, potranno anche essere costretti a fare a meno di alcune di loro, nel migliore dei casi a ridurre il loro orario di lavoro. Anche le commesse della zona ovest, come i commercianti della stessa area, si ribellano. Hanno raccolto settanta firme contro il provvedimento del Comune di spostare la discesa dei bus turistici da piazzale Verdi (dentro porta Sant'Anna) a piazzale Boccherini (fuori dalla porta); le firme giacciono in Palazzo Orsetti. Dove lunedì mattina commercianti e commesse si recheranno per protestare, chiudendo simbolicamente i negozi.«Da quando i pullman turistici non fermano più in piazzale Verdi - spiega Manuela Toti, commessa in un negozio in via San Paolino, artefice della raccolta di firme - da qui non passa più nessuno. Prima si vedevano in media da venti a trenta gruppi al giorno, adesso non si va oltre i due-tre». «Vero è - continua Manuela - che nei negozi della zona ovest il lavoro ha cominciato a calare qualche anno fa, quando furono eliminate le navette da piazzale Verdi. All'epoca si lavorava con la gente del posto e con i turisti. Poi siamo rimasti con i soli turisti. Oggi vediamo crollare anche quelli. Ieri alle 14,30 in piazzale Boccherini sono arrivati due pullman di turisti. Li ho osservati: fra chi è sceso, nessuno ha imboccato via San Paolino. Se i negozi della zona ovest hanno meno lavoro la prima cosa che fanno è ridurre le commesse. In settanta abbiamo firmato per chiedere di riportare la discesa dei bus in piazzale Verdi e fra i firmatari ci sono anche dipendenti di alberghi, parrucchieri. Non pensiamo, come dice il Comune, che nella zona ovest il flusso di turisti aumenterà con l'apertura della casa natale di Puccini». Non diminuiscono le preoccupazioni nemmeno per i commercianti della zona ovest.
«Forse nessuno ricorda com'erano via Vittorio Emanuele e via San Paolino venti anni fa: zone abbandonate a se stesse e commercialmente morte. Nonostante ciò - dicono i commercianti attraverso Walter Brondi, uno dei loro rappresentanti - qualcuno ha creduto nel possibile sviluppo della zona, grazie anche all'unico approdo naturale in piazzale Verdi. Dopo tanti investimenti nel settore commerciale, senza preavviso, una mattina abbiamo appreso che piazzale Verdi veniva chiuso ai bus turistici. Chiedendo spiegazioni all'assessore al turismo, ci siamo sentiti rispondere che tutto ciò è dovuto all'apertura del check-point in viale Luporini, scaturito dall'applicazione di una delibera del 2002». «Non abbiamo niente in contrario all'apertura del check-point in viale Luporini, nemmeno a nuovi approdi turistici oltre piazzale Verdi - continua Brondi -. Ma non capiamo perché piazzale Verdi debba essere cancellato. Chiediamo che venga ripristinato fino al 30 settembre 2011. Poi partiranno i cantieri del Piuss e nessuno sa, ad oggi, cosa di preciso comporteranno. Vorrei far notare che in via San Paolino, e in altre della zona ovest, per un fondo di 25-27 metri quadrati si pagano 2.500 euro di affitto: prezzi dovuti al valore commerciale di quest'area. Come pagheremo i canoni se il lavoro diminuisce?».
«Forse nessuno ricorda com'erano via Vittorio Emanuele e via San Paolino venti anni fa: zone abbandonate a se stesse e commercialmente morte. Nonostante ciò - dicono i commercianti attraverso Walter Brondi, uno dei loro rappresentanti - qualcuno ha creduto nel possibile sviluppo della zona, grazie anche all'unico approdo naturale in piazzale Verdi. Dopo tanti investimenti nel settore commerciale, senza preavviso, una mattina abbiamo appreso che piazzale Verdi veniva chiuso ai bus turistici. Chiedendo spiegazioni all'assessore al turismo, ci siamo sentiti rispondere che tutto ciò è dovuto all'apertura del check-point in viale Luporini, scaturito dall'applicazione di una delibera del 2002». «Non abbiamo niente in contrario all'apertura del check-point in viale Luporini, nemmeno a nuovi approdi turistici oltre piazzale Verdi - continua Brondi -. Ma non capiamo perché piazzale Verdi debba essere cancellato. Chiediamo che venga ripristinato fino al 30 settembre 2011. Poi partiranno i cantieri del Piuss e nessuno sa, ad oggi, cosa di preciso comporteranno. Vorrei far notare che in via San Paolino, e in altre della zona ovest, per un fondo di 25-27 metri quadrati si pagano 2.500 euro di affitto: prezzi dovuti al valore commerciale di quest'area. Come pagheremo i canoni se il lavoro diminuisce?».
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