La manifestazione
Polo fiere, prove per il rilancio
Ilaria Bonuccelli
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Una mostra al Polo Fiere Eventi per 100-150 giorni all'anno per evitare disavanzi
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LUCCA. L'obiettivo è individuato: produrre 3-4 fiere l'anno, con il marchio del polo di Sorbano del Giudice. Poi, spazio agli eventi, anche di nicchia, possibilmente collegati a fiere collaudate, come il Vinitaly di Verona. In un anno, l'ex Bertolli - annuncia Marialina Marcucci, amministratore delegato di Polo fiere e tecnologie spa - deve essere occupato per almeno 100-150 giorni, se vuole avere un bilancio senza disavanzi. Il traguardo - ammette la manager in commissione partecipate - è ancora lontano. Ma il nuovo consiglio di amministrazione di Polo fiere ha già tracciato un programma di minima per il 2011 e un programma più a lunga scadenza, ad esempio con una biennale di arte moderna e contemporanea, per il rilancio della struttura che ha 600.000 euro l'anno di costi fissi. Per quanto Marialina Marcucci si impegni a «tagliare le spese superflue», questi costi non sono comprimibili più di tanto. E sicuramente per quest'anno, il risultato che la società potrà raggiungere «è quello del contenimento delle perdite». Non potrà essere così per il futuro, se la spa non vuole essere sciolta, come osserva il professor Giuseppe Stancanelli, presidente di Lucca holding, la società attraverso la quale il Comune controlla tutte le partecipazioni. Il quadro è chiaro a Marialina Marcucci che, con il cda di Polo fiere e lo stesso Stancanelli, avrebbe già individuato le fiere di produzione propria sulle quali puntare e l'impulso da dare al centro congressi. LE LINEE GUIDA Il rilancio dell'ex Bertolli - spiega la manager - non può prescindere da due fatti: le fiere e gli eventi devono avere una relazione stretta con la città, la sua storia, la sua economia «e quindi devono essere strategici per lo sviluppo di Lucca»; il polo fiere deve «integrarsi con gli altri residenti del complesso, il polo tecnologico che fa riferimeno alla Camera di commercio, come incubatore di imprese». Importante, dunque, per la manager relazionarsi don «l'innovazione e la tecnologia che deve essere al servizio delle imprese di tutta la provincia e possibilmente anche oltre». IL 2011 Il primo passo - spiega Marialina Marcucci - è stato concentrare le risorse «su attività più opportune, già più strutturate, in modo da ridurre le perdite. Sono state, quindi, cancellati o magari rimandati al prossimo anno alcuni eventi», ad esempio come il salone dell'olio e del vino, previsto a maggio, che avrebbe una grande potenzialità «se organizzato con più tempo». Rinviato, e non ancora cancellato «per non perdere l'affitto di stand e spazi», l'evento del golf in programma all'inizio di aprile: «Può sembrare strano ma, su richiesta dell'organizzatore, abbiamo dovuto annullare le date a causa della guerra in Libia. Il salone, infatti, era riservato a operatori del settore e molti arrivavano proprio dal Nord Africa o da altre zone a rischio. La nostra intenzione, però, è di recuperare questo appuntamento, a novembre all'interno della fiera Terme e benessere». Questa manifestazione dovrebbe essere una di quelle di punta dell'anno in corso (e anche del futuro). Infatti, la prossima settimana è in programma un incontro con l'imprenditore pratese che gestisce importanti impianti come le terme di Grotta Giusti o quelle di San Giuliano e che è il coordinatore di tutto il sistema toscano «che sarebbe importante riuscire a coinvolgere nella nostra fiera». Riconferma in arrivo anche per il Miac, la fiera dei macchinari per cartiere che dal 2012 «potrebbe addirittura raddoppiare l'appuntamento annuale a Sorbano». Infine, sarà bissata la Fiera di Lucca spostata dall'anno scorso al polo di Sorbano «con grande soddisfazione dell'imprenditore che la organizza», sottolinea Marialina Marcucci. L'EVENTO Un investimento forte - annuncia Marialina Marcucci - sarà sulla Gran fondo Mario Cipollini e sulla fiera collegata, prevista all'inizio di giugno: «È fondamentale sostenere questo evento, ampliando il più possibile la partecipazione, perché, di fatto, è la prima grande vetrina per i Mondiali di ciclismo del 2013 e deve funzionare da traino a quell'appuntamento di interesse internazionale». LE PROSPETTIVE Il doppio binario individuato è quello delle fiere a marchio lucchese e la ricerca di manifestazioni organizzate da altri. «Le fiere a marchio nostro - insiste Marialina Marcucci - devono essere quella di Terme e benessere, ma anche due nuove: una grande fiera "Case e giardini" sul modello di quella che si tiene a Londra, a Chelsea, e una grande fiera dell'arte moderna e contemporanea. La prima, alla quale pare molto interessata anche la Camera di commercio, si lega bene alla tradizione locale, del mercato dell'antiquariato e delle fiere del Verde, come Murabilia o Verdemura. La seconda dovrebbe essere una biennale d'arte, da studiare con il museo Lu.c.c.a. Il primo appuntamento dovrebbe essere nel 2013».
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