Italia
Gli utenti si lamentano, quelli dei bambini sono gli stessi per maschi e femmine
Piscina, proteste per i bagni
Nicola Nucci
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La piscina comunale Il presidente Fruzzetti: «Stiamo lavorando a una soluzione»
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CAPANNORI. Proteste alla piscina comunale. Nel mirino le condizioni igeniche dei gabinetti utilizzati dai bambini che sono gli stessi per maschietti e femminucce. La segnalazione, partita da alcuni genitori, è stata raccolta dal consigliere dell'Udc, Gino Malfatti. «Una situazione che a quanto pare non è stata ancora risolta dopo alcuni mesi», sottolinea l'esponente dell'opposizione. «Ai gabinetti a bordo vasca - racconta una mamma, Marina Benedetti - possono accedere sia i maschi che le femmine. Non sono separati e non c'è nessun addetto del personale che li accompagni quando non sono presenti i genitori che possono assistere alle lezioni dalla tribunetta solo una volta alla settimana. Portando le mie figlie in bagno mi sono accorta del disagio: la toilette è del tipo per adulti e pertanto i bambini faticano ad arrivare a tirare lo sciacquone e per sfilarsi il costume sono costretti a toccare i sanitari dove fanno i loro bisogni anche i bambini. Crediamo che le condizioni igieniche dovrebbero essere migliori». La signora Benedetti, a settembre, ha iscritto alla piscina comunale, gestita dalla Capannori Servizi, le due figlie, una di 4 anni e l'altra di 5 anni e mezzo, oltre al nipote di 3 anni e mezzo. La signora Benedetti, facendosi portavoce di altre mamme, è stato ricevuta dall'amministrazione comunale. «Sono stata subito ricevuta da un dirigente - dice - che si è adoperato a trovare una soluzione. Abbiamo parlato con i responsabili della piscina che ci hanno risposto che ci sarebbe voluto un po' di tempo per risolvere la questione. Sono passati cinque mesi ed ancora non è cambiato nulla. Tra l'altro ci tocca fare buon viso a cattiva sorte quando da gennaio i prezzi sono aumentati. Nel mio caso ho dovuto trasformare l'abbonamento bimestrale in semestrale per riuscire a rientrare nella cifra precedente. E i corsi aggiuntivi, come acquagym, non interessano alle mie bambine. Credo che questo ritocco sarebbe più accettato dagli utenti se ci fosse una cura maggiore dei bagni e degli spogliatoi». C'è anche un'altra questione che riguarda le ore non utilizzate. «Non capisco per quale motivo non si possano recuperare le lezioni perse a causa della malattia, nemmeno mostrando il certificato medico». Angelo Fruzzetti, presidente di Capannori Servizi, assicura che «per quanto riguarda la questione dell'accompagnamento dei bambini ai bagni sarà risolta molto presto. Abbiamo studiato una riorganizzazione che permetterà di ovviare a questo problema in modo da avere delle persone incaricate di portare i bimbi alla toilette quando non potranno farlo direttamente i loro genitori. Quanto alle condizioni igieniche la piscina è pulita regolarmente e non c'è motivo di preoccupazione da parte degli utenti che dimostrano di apprezzare la struttura e i servizi, visto il crescente aumento degli accessi e degli abbonamenti».
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