Il Tirreno

Lucca

Le associazioni dei commercianti vogliono una migliore organizzazione del lavoro

Pasqua e Pasquetta, tanti negozi aperti «Ma ora servono calendari mirati»

Barbara Antoni
Turisti in città per le vacanze di Pasqua
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Turisti in città per le vacanze di Pasqua

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 LUCCA. Buone aspettative per la Pasquetta con i negozi aperti. Ma visti gli umori di tanti commercianti, sempre più ben disposti verso le aperture nei giorni festivi, per Rodolfo Pasquini, direttore di Confcommercio, il primo impegno - passate le festività - sarà proporre calendari di aperture semestrali invece che annuali.  La concomitanza del 25 Aprile con il lunedì dell'Angelo e i festeggiamenti (in questo caso come ogni anno) per Santa Zita è un evento particolare, conviene anche Pasquini.  Quello che più di tutto spiega i «cambiamenti in corso nella città, tanto da richiedere un ripensamento complessivo», dice il direttore di Confcommercio, è l'atteggiamento «di più commercianti che, come ha già sottolineato il presidente del consorzio del centro commerciale naturale del centro storico Federico Lanza, dimostrano sempre più volontà di aprire nei giorni festivi. A suo tempo - continua Pasquini - quando cominciammo a parlare della concertazione a livello comunale, dicemmo di cominciare a fare un calendario semestrale, perché le strategie, nel corso di un anno, possono cambiare, così come possono nascere strada facendo nuove manifestazioni».  Quanto allo shopping di Pasquetta, Rodolfo Pasquini si aspetta che di turisti in giro ce ne saranno, tantopiù se i negozi saranno aperti e la città viva. Per questo invita i commercianti a «cogliere al volo questa possibilità».  Mantiene una dose di scetticismo invece sulla riuscita dello shopping di Pasquetta il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini. «Abbiamo ricevuto richieste da alcuni operatori. Direi che verso questa giornata di apertura riscontriamo attenzione in particolare da alcuni tipi di attività, quelle a vocazione più spiccatamente turistica, che commerciano souvenir, alcuni articoli di abbigliamento, oltre che i pubblici esercizi in genere».  Secondo Emanuele Pasquini, in sostanza, l'apertura dei negozi il 25 Aprile alla fine avrà alla fine un bilancio di esercizi al lavoro «pari a quello di una normale terza domenica del mese, anche se c'è da aspettarsi che qualche commerciante in più si vedrà. Da parte nostra, non si tratta di un'apertura imposta; l'abbiamo presentata come opportunità».

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