Il Tirreno

Lucca

È accusato di omicidio colposo

Chiesto il processo per un primario Asl

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 LUCCA. Per la morte di una pensionata lucchese giunta al pronto soccorso per problemi di natura cerebrale, un medico del reparto di neurologia, oggi in pensione, ha patteggiato la pena mentre per il primario il giudice dell'udienza preliminare deciderà la prossima settimana se archiviare o rinviare a giudizio. La vicenda risale al 21 aprile 2008 quando al pronto soccorso arriva con dei forti dolori alla testa Elvira Matteoni di 76 anni. Sottoposta a Tac le viene riscontrata un'emorragia cerebrale spontanea. Stando all'accusa - retta dal sostituto procuratore Giuseppe Amodeo - il neurologo di turno, Pier Gianni Morgantini, 61 anni, di Nozzano, anzichè inviare il paziente alla clinica neurochirurgica di Pisa come prevederebbe il protocollo, la ricovera nel reparto di neurologia. Il mattino seguente la pensionata peggiora sino a perdere conoscenza. Il trasferimento a Pisa è tardivo e la donna muore. Morgantini, accusato di omicidio colposo, patteggia sei mesi con i benefici di legge davanti al gup Alessandro Dal Torrione.  Ma il pm iscrive nel registro degli indagati anche il primario di neurologia Monica Mazzoni, origini livornesi, difesa dall'avvocato Meoli di Pisa. Per la procura durante la notte in cui la pensionata venne ricoverata il primario - che peraltro non era in turno - avrebbe tenuto un comportamento negligente in quanto non si sarebbe informato delle condizioni della Matteoni non esercitando il suo potere-dovere di vigilanza sui medici del reparto riguardo alla formazione sulle emergenze neurologiche che dovevano essere trattate a Pisa. All'udienza preliminare - che si terrà giovedì 21 aprile davanti al gup - sarà presente anche la sorella della vittima costituitasi parte civile attraverso l'avvocato Claudia Frosini di Pisa.

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