Il Tirreno

Lucca

«Tambura, in due anni strada e tunnel»

Il sindaco di Vagli: «Tremonti mi ha garantito che ci sono i soldi»

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LUCCA. L'intesa è firmata da tre enti: il ministero delle Infrastrutture, l'Anas e il Comune di Vagli. La convenzione impegna l'Anas, entro un anno a produrre «uno studio di fattibilità tecnico-economica e un piano finanziario» per collegare la Garfagnana con Massa, attraverso un project financing. Il nuovo asse - con annessa galleria nel monte Tambura - dovrebbe costare centinaia di milioni: 700, pare. E servirebbe, a collegare la strada regionale 445 con il territorio di Massa, in località Forno. Stando al sindaco di Vagli, Mario Puglia, questa opera «di importanza europea» dovrebbe iniziare nel giro di un paio di anni. Quanto durerà la realizzazione ancora non è precisato: Puglia ipotizza un paio di anni per la nuova strada di 4,2 chilometri, tunnel compreso. Poi, però, ci sarà la viabilità accessoria, come il collegamento fra Vagli e Castelnuovo.  Il sindaco di Vagli, insomma, sostiene che ormai l'affare è concluso «che questa volta è stato il topolino (il piccolo Comune della Garfagnana) a partorire una montagna, con tanto di traforo». Più cauti a Roma e anche in Toscana, visto che né la Regione né la Provincia hanno sottoscritto accordi per questa viabilità né sembrano intenzionate a sostenerla. Puglia, invece, dice che non è così: «Questo accordo è concreto. Ho già parlato con il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, che mi ha garantito che ci sono i soldi per l'operazione, già inserita nella "Legge obiettivo"», la normativa con cui il Governo riserva una corsia preferenziale alle opere pubbliche di valore nazionale. «Proprio Tremonti - riprende Puglia - mi ha assicurato che questa viabilità è considerata di importanza strategica non solo per l'Italia. E anche il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ci assicura sostegno».  Per il sindaco di Vagli non potrebbe essere altrimenti visto che il Tambura rappresenta «uno dei bacini marmiferi più importanti d'Europa. Scavando il tunnel per la nuova viabilità, potremmo aprire anche cave per l'estrazione del marmo, chiudendo quelle a cielo aperto. L'estrazione di questo materiale così pregiato ci garantisce che il progetto si ripagherà, grazie alle concessioni per le cave che assegneremo tramite gara». Oltretutto - conclude Puglia - questo progetto, attraverso il miglioramento della viabilità, servirà «a evitare lo spopolamento della Garfagnana, che si avvicinerà a Massa e alla Versilia, e a lanciare la zona come meta turistica».

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