Il Tirreno

Lucca

Verificheranno passo passo il rispetto del protocollo e degli obiettivi

Intesa, due organi di controllo

Il pubblico alla conferenza stampa sull’intesa
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Il pubblico alla conferenza stampa sull’intesa

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LUCCA. Due comitati, uno tecnico e uno istituzionale. E impegni per tutti gli enti che hanno sottoscritto il protocollo d'intesa sui nuovi assi viari.  Organi di indirizzo e controllo: così sono definiti i due comitati che sorvegliano il rispetto del protocollo. Quello istituzionale, presieduto dall'assessore alle infrastrutture della Regione (o suo delegato) è composto da un rappresentate di ogni ente che ha sottoscritto l'intesa: dovrà anche dirimere eventuali controversie; il comitato tecnico, presieduto da un rappresentante di ogni ente firmatario del protocollo, dovrà «contribuire a definire un documento preliminare alla progettazione in base al quale Anas procederà a modificare la progettazione preliminare esistente (del 2005) e ad aggiornate lo studio di impatto ambientale» degli assi.  Ministero delle Infrastrutture: con la «riedizione del progetto preliminare e dello studio di impatto ambientale», dovrà attivarsi con il Cipe «per la sollecita conclusione dell'iter di approvazione degli interventi e l'individuazione di aspetti di criticirà risolvibili in ambito locale». Inoltre dovra «attivarsi con il ministero delle Finanze per individuare fonti statali di finanziamento della progettazione esecutiva e di finanziamento degli interventi secondo le priorità definite». Regione: dovrà, fra l'altro, coordinare gli enti che hanno sottoscritto il protocollo, contribuire a individuare soluzioni per l'inserimento territoriale degli assi, fornire al ministero e all'Anas «supporto necessario a individuare modalità di finanziamento degli interventi». Provincia: fra i suoi compiti c'è la previsione negli strumenti di pianificazione urbanistica di sua competenza (il Ptc) «misure di tutela degli assi esistenti e di quelli di progetto, in particolare mediate istiruzione di idonei corridoi di salvaguardia urbanistica dei tracciati». Comuni: hanno compiti simili alla Provincia, oltre all'obbligo di prevedere i tracciati degli assi nei propri piani strutturali.

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