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Se.Ver.A, pagato uno stipendio

Corteo di lavoratori Severa
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Corteo di lavoratori Severa

Scettici i sindacati: «Manca un piano industriale»

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 CASTELNUOVO. Nuovo stipendio pagato ai dipendenti di Se.Ver.A. Spa. Questa la notizia ufficiosa che arriva dai sindacati che stanno seguendo la situazione. «Ma naturalmente è solo uno "zuccherino" che non cambia la difficile situazione dell'azienda e l'assenza di un piano industriale per salvarla». Domani, nella giornata di sciopero a livello provinciale per la crisi che colpisce tutto il settore, si affiancherà un movimento a Castelnuovo. I dipendenti di Se.Ver.A. continuano ad essere in arretrato con gli stipendi, mentre il servizio viene regolarmente svolto. Sono bastati due giorni di sciopero per far capire quale sarebbe il caos che potrebbe colpire Castelnuovo e gli altri comuni della Garfagnana in caso di nuovi prolungati scioperi. Gli addetti all'inceneritore in località Belvedere sono in cassa integrazione in deroga, al cui termine potranno scattare i licenziamenti. Il percorso per giungere al gestore unico, come stabilito dai 115 comuni dell'Ato Costa Toscana, pare ancora essere molto lungo con la costituzione di una nuova Società interamente pubblica con lo scopo di far entrare tramite gara un socio privato al 40% con compiti operativi e di gestione. La nuova società dovrà assorbire le attuali 16 aziende con circa 2000 dipendenti, al servizio di 1.344.000 abitanti. Mentre è certo che l'intera operazione. costerà alle casse pubbliche oltre 1,3 milioni di euro, interamente coperti dalle tariffe pagate dai cittadini, ancora non è chiaro chi sosterrà i costi per liquidare i soci privati attualmente presenti nel settore.  Sulle questioni legate al settore dell'igiene ambientale della Provincia interviene il sindacato Fit-Cisl con una nota nella quale si annuncia lo sciopero provinciale del settore per domani con manifestazione di fronte a palazzo Ducale: «I dipendenti della Severa spa di Castelnuovo Garfagnana ricevono saltuariamente lo stipendio, mentre gli addetti all'inceneritore del Belvedere sono in cassa integrazione in deroga, al cui termine potranno scattare i licenziamenti. L'inceneritore di Falascaia è fermo da mesi per il sequestro operato dalla magistratura. Mentre è in atto un Procedimento Unico con cui la Provincia di Lucca dovrebbe rilasciare una nuova autorizzazione. All'Ascit si trascina da mesi un confronto con l'azienda per mettere fine al precariato dei lavoratori a tempo determinato. I lavoratori di Sea Ambiente sono impegnati in una vertenza per ottenere garanzie e certezze del posto di lavoro. In sostanza gli scenari definiti dal Piano Interprovinciale dei Rifiuti che andrà a regime nel 2020 non danno risposte e soluzioni certe alle negatività prodotte in questi anni dalla gestione pubblica».

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