Il Tirreno

Lucca

Giglio, disavanzo nel bilancio consuntivo

Ilaria Bonuccelli
Un’opera andata in scena al teatro del Giglio
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Un’opera andata in scena al teatro del Giglio

Il Comune dovrà ripianare, ma non sono in vista le dimissioni del Cda

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 LUCCA. Ci sono due dati sicuri nelle finanze del teatro del Giglio: il primo è che il 7 aprile è stato approvato il bilancio consuntivo del 2010. Il secondo è che c'è un disavanzo importante, come annunciato. Se questo sarà sufficiente a determinare un rinnovo dei vertici del teatro ancora non è chiaro: in base allo statuto, infatti, dopo due consuntivi in passivo, il cda del Giglio automaticamente si deve sciogliere. Ma il sindaco Mauro Favilla sembra ancora intenzionato ad aspettare le dimissioni del presidente Aldo Casali, per risparmiargli il compito di doverlo mandare via.  A oggi le dimissioni di Casali, però, non sono ancora arrivate a Palazzo Orsetti. Il presidente del teatro, infatti, è partito per le vacanze alle Maldive, e al suo rientrano lo aspettano alcuni appuntamenti già fissati per definire alcune questioni di lavoro. Compreso il concorso internazionale per voci liriche che, da qualche anno, si tiene al Giglio. Quindi, il presidente prosegue la sua attività, incurante anche della sfiducia al suo cda votata all'unanimità dal consiglio comunale a dicembre.  In un certo senso, questo atteggiamento non è del tutto scorretto. Infatti, al momento il conto consuntivo del 2010 (con il suo deficit) non è ancora arrivato a palazzo Orsetti. Secondo quanto prevede la normativa in vigore, il cda del teatro ha 5 giorni dall'approvazione del documento, per mandare il bilancio ai revisori dei conti, ai quali spetta il compito di certificare la regolarità contabile (e degli atti e delle operazioni). A loro volta, i sindaci revisori hanno tempo fino al 15 maggio per inoltrare il consuntivo certificato al Comune, unico responsabile del Giglio fino a quando il teatro resterà un'azienda speciale.  Considerando che il bilancio in rosso (il secondo consecutivo) non è ancora stato consegnato ufficialmente alla pubblica amministrazione, Casali e gli altri consiglieri possono ancora ritenersi in carica. Oltretutto, potranno anche presentare un deficit un po' più contenuto rispetto a quello ipotizzato con le previsioni di fine 2010. A settembre (ma poi anche a novembre) le previsioni di disavanzo oscillavano fra i 400 e i 500mila euro. Poi, però, al Giglio è arrivato un salvagente: un contributo da 100mila euro dalla presidenza del Consiglio, giustificato con le iniziative (in realtà un solo concerto) messe in cartellone per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia.  Grazie a questo finanziamento straordinario, dunque, il "buco" del Giglio si è ridimensionato, pur restando sempre nell'ordine di alcune centinaia di migliaia di euro. Che dovranno essere ripianate dal Comune, già chiamato in causa (con il bilancio preventivo 2011) a erogare un contributo di almeno un milione e 600mila euro.  Resta da vedere che cosa si potrà inventare il teatro la prossima stagione per contenere, se non proprio evitare, il deficit. Infatti, le celebrazioni per l'Unità d'Italia sono finite. Resta, però, la promessa romana di sponsorizzare un accordo (ancora non formalizzato) fra il Giglio e la Pergola, il teatro fiorentino che a fatica cerca di risalire la china. Se e quanto questa collaborazione possa giovare al Giglio ancora non è chiaro, visto che non sono neppure stati definiti i termini dell'accordo a tre mesi dall'annuncio.  Ma Lucca non sembra preoccuparsi. Tanto ha sempre da giocare la carta della fondazione Teatro del Giglio: restano solo da trovare enti e privati interessati a investire in questa operazione. Con un consiglio di amministrazione diverso dall'attuale.

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