Il Tirreno

Lucca

I dirigenti dei circoli didattici chiariscono le norme sulla refezione

Sala aperta solo a chi vuole il servizio

Il centro cottura (Vip)
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Il centro cottura (Vip)

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 LUCCA. Arriva anche la risposta dei dirigenti scolastici all'intervento dei Cobas di diversi giorni fa. «La mensa è un servizio - dicono i dirigenti dei 7 circoli didattici - è un servizio pubblico tipico dell'assistenza scolastica. È un servizio a domanda individuale che, se richiesto formalmente, impegna la famiglia ad usufruirne in modo regolare».  «In caso contrario non è previsto dalla normativa che la scuola debba organizzare soluzioni alternative. I comuni svolgono questa funzione secondo le modalità previste dalla legge regionale e dalle disposizioni previste dell'Asl in ordine all'uso dei locali, alla produzione e alla somministrazione di alimenti. Possono entrare nella zona mensa soltanto gli alunni che hanno chiesto di usufruire del servizio e se, entro le 9, consegnano il buono della giornata al personale addetto alla raccolta e alla registrazione. Nei locali della mensa non è ammesso per motivi igienico-sanitari consumare cibi diversi rispetti a quelli previsti dalla tabella dietetica, salvo ragioni di salute. Il docente in servizio conduce a mensa gli alunni, li sorveglia e assicura la gestione del momento educativo, essendo la mensa un momento educativo non fine a se stesso. La protesta è legittima e comprensibile, ma la scelta del panino (avvenuta senza nemmeno informare noi dirigenti) ha messo in difficoltà i bambini e ha creato nelle scuole situazioni ingestibili. Quando la protesta diventa normalità occorre garantire il normale funzionamento, soprattutto per il diritto dei bambini alla serenità, alla corretta alimentazione».

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