Il Tirreno

Lucca

Il prefetto assicura: reati in calo, non esiste emergenza criminalità

Alessandro Petrini
Il consiglio comunale straordinario sulla sicurezza con il prefetto Giuffrida (Foto Vip)
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Il consiglio comunale straordinario sulla sicurezza con il prefetto Giuffrida (Foto Vip)

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 LUCCA. Non c'è allarme sicurezza a Lucca. Numeri alla mano, è quello che sostiene il prefetto Alessio Giuffrida durante il consiglio comunale sull'ordine pubblico. La posizione è netta: la situazione è sotto controllo, non c'è emergenza per furti, violenze, atti vandalici. La cronaca, però, racconta un'altra città con le spaccate nel centro storico, i furti a ripetizione, gli imprenditori che dormono nei locali per sorprendere i ladri.  I numeri ufficiali delle forze dell'ordine vanno in direzione opposta e il prefetto ribadisce che il quadro è sostanzialmente positivo nonostante le criticità sorte a livello nazionale a causa della crisi economica. Secondo Giuffrida ad accrescere la percezione d'insicurezza sono gli inutili allarmismi: «È vero che alcuni reati, primi tra tutti i furti in abitazione e gli scippi, destano clamore, ma è sempre necessario verificare la situazione effettiva di un territorio dove si evince un calo dei reati nel corso del 2010 rispetto al 2009, con l'eccezione delle rapine». Così si certifica che gli omicidi volontari passano da 2 del 2009 a 1 del 2010; i furti in abitazione diminuiscono del 2,95% (da 434 a 427), i danneggiamenti arretrano dell'8,91%; le truffe del 16%, le lesioni dell'11%. Per quanto riguarda i furti, 18 sono stati con strappo, gli stessi del 2009, 154 in esercizi commerciali (168 nel 2009), 35 le rapine (21 nel 2009) di cui 6 in banca, 6 in esercizi commerciali, 2 in casa e 5 negli uffici postali. Inoltre sono diminuite le lesioni dolose (97 contro 108) mentre rimane immutato il dato relativo alle percosse: 14 nel 2010 come nel 2009. Diminuiscono le estorsioni, da 3 a 4, mentre si azzera il dato di usura (nessuna denuncia nel 2010). E la situazione migliora - stando ai dati ufficiali - se si guarda ai primo bimestre del 2011 che vede i furti scendere a 258 rispetto ai 282 dello stesso periodo del 2010. Calano anche le rapine, da 6 a 5, i danneggiamenti, da 88 a 67, e lo spaccio, da 6 a 2. In tutto nei primi 69 giorni dell'anno le forze dell'ordine hanno compiuto 40 interventi che hanno consentito di arrestare o segnalare 67 persone. Nessun accenno al fatto che più che i reati potrebbero essere calate le denunce. La vera emergenza per la Prefettura, dunque, restano le banche e quindi massimo impegno deve essere messo per aumentare le misure di sicurezza degli istituti e dei bancomat. Ma anche per i furti negli esercizi commerciali, Giuffrida ha già avviato una serie di incontri con le associazioni, invitate a far installare ai propri iscritti sistemi di allarme e di videosorveglianza.  Meno convinto di questo quadro appare Alessandro Tambellini, capogruppo del Pd che registra un'insicurezza percepita nonostante i dati della Prefettura: «Si registra più di un furto al giorno nelle case. Su questo si deve intervenire e mettere in guardia sulla possibile presenza sul territorio della criminalità organizzata che non è ancora emersa ma può essere stata attratta dalle notevoli opportunità economiche si trovano sul nostro territorio». Ma c'è di più. Tambellini ricorda anche le aggressioni di segno destrorso che si sono verificate negli anni scorsi e che hanno portato (nel 2010) proprio alla richiesta di un consiglio comunale straordinario sulla sicurezza. Il ragionamento, però, non piace al capogruppo del Pdl Lido Fava: «Troppo facile dipingere l'orco con colori di natura politica. Ci sono stati episodi di violenza di estrema destra ma non tali da dipingere Lucca come un Bronx. La maggior parte dei reati è commessa dagli stranieri: infatti, l'80% delle popolazione carceraria a San Giorgio non è italiana».

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di Redazione web