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Lucca

Cassa integrazione alla Lencioni

Una manifestazione degli operai della Lencioni (Vip)
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Una manifestazione degli operai della Lencioni (Vip)

Intesa con una banca per anticipare le mensilità La Fiom Cgil preoccupata per la situazione dell'impresa

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 LUCCA. L'azienda Lencioni Costruzioni, 30 dipendenti, che opera dal 1925 nel settore delle costruzioni di ponti stradali (compresa la passerella sul fiume a S. Alessio), ferroviari, impianti sportivi, scale e tribune, benché abbia ordini in portafoglio e lavorazioni da terminare, si è trovata di fronte ad una situazione negativa di natura economico finanziaria ed alla mancanza di liquidità che non permette la prosecuzione dell'attività lavorativa. Lo dice Massimo Braccini, segretario della Fiom, che aggiunge: «C'è la possibilità che la società richieda direttamente il fallimento».  Ieri c'è stato un incontro con la proprietà dell'azienda nella sede della Provincia, alla presenza dell'Assessore Pedreschi e dell'Associazione Industriali.  E' stato siglato un accordo per l'apertura della cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori.  «Avevamo l'esigenza - dice Braccini - di dare risposte e garanzie economiche ai lavoratori, visto che non hanno percepito lo stipendio del mese di marzo perché l'azienda non riesce a farne fronte, con il rischio che potessero passare ulteriori mesi prima di avere un qualche tipo esigibile di sostegno al reddito. L'accordo siglato permette perlomeno ai lavoratori, grazie anche all'intesa tra la Provincia e un istituto bancario, di far anticipare le mensilità della cassa integrazione ai lavoratori, in attesa dei tempi della procedura fallimentare.  «L'azienda - conclude Braccibi - ha in mano un patrimonio professionale dato dai lavoratori che riteniamo non debba andare disperso. Il settore presenta ancora delle potenzialità, vi è l'obbligo di analizzare qualsiasi strada utile, anche all'interno di una eventuale procedura, che possa garantire la salvaguardia dell'attività lavorativa e occupazionale». R.L.

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