La manifestazione
Buoni pasto, stesso trattamento per tutti
Nadia Davini
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Una protesta del comitato contro il caro mensa Anche i non residenti pagheranno il ticket in base alle fasce di reddito
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LUCCA. Buoni pasto: i non residenti avranno lo stesso trattamento dei residenti per quanto riguarda l'attribuzione delle fasce di reddito. In base, cioè, al reddito Isee anche i non residenti potranno avere riduzioni, invece che scattare automaticamente nella fascia massima per il loro status di non residente come avveniva in precedenza. È quanto stabilito da una nuova delibera di giunta del 22 marzo e si può tradurre in una vittoria da parte del Comitato "protesta buoni pasto Lucca". «Abbiamo portato avanti questa battaglia - dicono i genitori - e abbiamo ottenuto il pari trattamento come chiedevamo da tempo, perchè ci sembrava assolutamente iniquo che i non residenti scattassero subito in fascia massima, senza avere la possibilità di presentare le documentazioni necessarie per le riduzioni». Restano tuttavia problemi, soprattutto per quanto riguarda la presentazione delle domande agli uffici del comune da parte delle famiglie. «Rilanciamo l'allarme di molti genitori - dice il comitato - intervenuti in una serie di assemblee svolte nei vari circoli didattici del comune. In molti, infatti, denunciano l'impossibilità materiale di acquisire informazioni e documenti necessari a presentare la "domanda per agevolazioni tariffarie per il servizio di ristorazione scolastica" nei termini temporali prescritti. Le comunicazioni sono giunte alle famiglie con ritardo rispetto all'effettiva riapertura dei termini (addirittura sabato 9 aprile) e nei giorni lavorativi che rimangono a disposizione (circa una decina) appare impossibile acquisire quanto necessario. I tempi ristretti e il ritardo dell'invio della modulistica pongono i genitori di fronte a due possibilità, entrambe inaccettabili: non cogliere l'opportunità della riduzione tariffaria oppure rischiare la dichiarazione mendace richiedendo l'agevolazione tariffaria sulla base di dati presunti ma non effettivi (esempio la situazione Isee)». Per non parlare delle bollette dell'Enel: chi non le avesse conservate deve richiederne una copia, pagare alcune decine di euro e attendere diversi giorni per poterle ritirare. Appunto anche sui ritardi nella consegna dei pasti presso le scuole. «In molti casi i pasti arrivano freddi a causa dei tempi di trasporto eccessivamente lunghi, probabilmente di durata superiore al limite che dà luogo a sanzioni alla ditta appaltatrice. A quanto ci è dato di sapere, però, tali sanzioni non sono mai state applicate. Anche in questo caso, se confermato, si tratta di una grave inefficienza che va a danno dell'Amministrazione Comunale. E' di tutta evidenza che queste inefficienze hanno un responsabile che potrebbe essere chiamato a farsi da parte per ricondurre il rapporto tra cittadini e Amministrazione Comunale sui binari di una maggiore serenità». Non si ferma il panino day, che nei giorni scorsi ha registrato, nuovamente, delle adesioni consistenti: su 1410 presenti, in 311 hanno consegnato il buono pasto, gli altri hanno mangiato il panino in classe (si tratta di un dato spalmato su diversi giorni, cioè dal 5 all'8 aprile). Per sabato pomeriggio è invece fissata la manifestazione-merenda in piazza del comitato, dove i bambini e le famiglie raggiungeranno il centro della città con tanto di panini, fischietti e palloncini per protestare contro il caro mensa.
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