Il Tirreno

Lucca

LA PROPOSTA

«Va recuperato per attività pubbliche»

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 LUCCA. «La cosa che più indigna - sostiene Antonio Rossetti, commissario della circoscrizione centro storico - è che non risulta vi siano state iniziative significative verso un istituto che ha acquisito tre immobili per la propria attività, da piazza S. Maria Bianca, a piazza XX settembre, ed oggi in viale Luporini, senza minima cura per la manutenzione di Palazzo Tommasi, in modo da renderlo disponibile per un suo utilizzo, preferibilmente pubblico. Una incuria che comporta costi ed im- poverisce il patrimonio dell'istituto, realizzato con i fondi di lavoratori ed imprese. Risulta incomprensibile che non sia presa in seria considerazione la possibilità di un accordo con l'Inail per il recupero e l'affitto di questa prestigiosa sede, o con altre modalità di accordo, che ne consentano un utilizzo che lo renda un utile luogo per la città, e non un cadente palazzo in attesa di crolli annunciati. In caso di un confermato disinteresse per un utilizzo diretto da parte dell'Inail, è possibile una destinazione ad altre attività sociali, culturali ed economiche, integrabili tra loro come esposizioni permanenti, spazi per incontri e formazione, attività delle associazioni, esposizioni temporanee».

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