Il Tirreno

Lucca

Positivo il bilancio, ma ora incombe la scelta per le concessioni della distribuzione del gas

Per Gesam 4,4 milioni di utili

Claudio Riccardi
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Claudio Riccardi

Si rafforza l'ipotesi di un'intesa con Toscana Energia

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 LUCCA. Si chiude con numeri importanti il bilancio del 2010 del Gruppo Gesam. Mentre cresce l'attività delle varie società controllate, per la capogruppo Gesam arrivano profitti di rilievo che andranno a vantaggio dei cittadini. L'utile netto si assesta intorno a 4,4 milioni di uro. Di questi, dopo un accantonamento prudenziale oltre quello dovuto per legge, circa 2 milioni di euro saranno distribuiti al Comune di Lucca, attraverso la Lucca Holding.  «C'è soddisfazione per il brillante risultato di cui tutta la struttura si deve sentire partecipe - commenta il presidente di Gesam, Claudio Riccardi -; la nostra azienda si dimostra in salute e in grado di produrre utili anche in altri settori della nostra attività. Quello che però ci inorgoglisce è poter mettere a disposizione delle esigenze dei lucchesi 2 milioni di euro, un segnale importante che inviamo al territorio e alle istituzioni proprio alla vigilia della stagione del rinnovo delle concessioni della distribuzione del gas».  Entro il 2012 saranno bandite le gare per il rinnovo della concessione della distribuzione del gas. L'affidamento sarà fatto a un unico gestore per tutta la provincia. «Non ci dobbiamo trovare impreparati per non perdere quanto fino ad ora è stato ben fatto e gestito», commenta Riccardi. Gesam in quest'ultimo anno ha potuto consolidare nel gruppo i servizi d'illuminazione e gestione calore (Progetto Sinergo), abbinati a importanti investimenti nel settore delle fonti rinnovabili (fotovoltaico), costituendo e partecipando a nuove società (Gesam Energia e Polo Energy).  «Le ipotesi per tentare di aggiudicarsi la gara sono tre - aggiunge Riccardi - Gesam potrebbe partecipare direttamente con grandi rischi, verificando se esistono le condizioni e le ingenti disponibilità finanziarie per i futuri investimenti nel territorio; c'è poi la possibilità di costituire unassociazione temporanea di impresa; esiste infine la possibilità di confluire in un soggetto industriale con pari dignità e a determinate condizioni per non disperdere le nostre importanti esperienze, il nostro valore sociale e la capacità d'impresa. Forse è meglio avere il 10% in un progetto vincente, che il 60% in quello perdente. Possiamo costruire e partecipare in una grande società di livello nazionale ad un serio e garantito progetto che ci permetta di aggiudicarci il servizio nell'ambito lucchese e guardi anche oltre. In questo eventuale contesto, il primo nostro interlocutore è il nostro socio, Toscana Energia. La decisione sarà principalmente dell'amministrazione comunale, comunque in modo condiviso».

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