Attenzione
Lattanzi, primo giorno da presidente
Ilaria Bonuccelli
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Da sinistra Alessandro Bianchini, Ela Mazzarella e Arturo Lattanzi Recuperi di Casa Puccini e del S. Francesco restano gli impegni prioritari
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LUCCA. Sociale, volontariato, beni culturali. E poi progetti per i giovani e investimenti nella ricerca, con il sostegno, convinto, alla scuola di alta specializzazione Imt. Nel suo primo giorno da presidente della Fondazione Crl, Arturo Lattanzi, non si sbilancia molto. Sulla politica degli investimenti della Fondazione vuole consultarsi con l'organo di indirizzo, con il consiglio di amministrazione e con il suo vice, appena nominato: il chirurgo di Castelnuovo, Alessandro Bianchini che del capoluogo garfagnino è stato anche sindaco per dieci anni. Però, è chiaro che il manager vuole portare avanti i grandi progetti impostati dal suo predecessore, l'avvocato Giovanni Cattani, scomparso a marzo, curando i settori più in difficoltà della società civile. «In questo momento - conferma Lattanzi, manager 73enne con una carriera costruita in ambito bancario - non me la sento di dare una risposta precisa precisa sugli indirizzi della fondazione, volendomi confrontare prima con tutti i consiglieri. Tuttavia è evidente che il primo obiettivo sarà quello di completare le opere in corso: la ristrutturazione della casa natale di Giacomo Puccini e il recupero del complesso del San Francesco». L'attenzione della Fondazione Crl, comunque, non sarà solo per i beni culturali «che sono, comunque, un patrimonio per il territorio. I settori che dovremo tenere in primaria considerazione - spiega Lattanzi - saranno il sociale, il volontariato, la ricerca, lo sviluppo, anche economico, del territorio. E poi i giovani: bisogna assolutamente pensare a progetti per i ragazzi». Il confronto su tutti questi temi inizierà a breve fra il presidente, originario di Carrara, ma lucchese d'adozione, e l'organo di indirizzo che lo ha voluto (come annunciato) per succedere a Cattani, di cui negli ultimi due anni è stato il braccio destro. Uomo di finanza, Lattanzi potrà portare alla Fondazione la sua esperienza di manager formatosi, in gioventù, al Credito Italiano, per poi passare alla Cassa di risparmio di Lucca di cui è stato direttore generale, diventando poi anche amministratore delegato delle Casse del Tirreno (la Lucca, la Pisa e la Livorno). Dal 2001, inoltre, Lattanzi è socio della Fondazione Crl e dal settembre del 2009 è anche presidente della Fondazione lucchese per l'alta formazione e ricerca, ruolo ricoperto dopo la scomparsa dell'ingegner Gian Carlo Giurlani. Al momento Lattanzi non vorrebbe lasciare questo incarico, perché gli consentirebbe di seguire da vicino la formazione e la ricerca due settori nei quali vorrebbe che la Fondazione Crl continuasse a investire. Il futuro, comunque, dovrà essere discusso anche il cda della Fondazione, nel quale entra Ela Mazzarella, già dirigente della Provincia e fra i soci fondatori, nel 1984, del Centro nazionale del volontariato, insieme a Maria Eletta Martini, Giuseppe Bicocchi e don Bruno Frediani. Del Centro nazionale del volontariato, Ela Mazzarella è stata anche direttore dal 1990 al 1998.
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