Il Tirreno

Lucca

Impresario nei guai per molestie telefoniche

Molestie con il cellulare a chi detiene il telefono fisso
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Molestie con il cellulare a chi detiene il telefono fisso

Accusato di aver inviato a 4 donne un file con il pianto di un bimbo vittima di violenza

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 LUCCA. Una voce ansimante di piacere interrotta ripetutamente dal pianto di un bambino. Una telefonata agghiacciante durata trenta secondi che ha fatto temere per una violenza perpetrata ai danni di un minore. Una chiamata che ha fatto trasalire una giovane donna che, notevolmente scossa, si è rivolta subito all'autorità giudiziaria per denunciare l'accaduto. E, almeno all'inizio, la procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per violenza su minori temendo che in giro ci fosse un maniaco. Invece, stando agli inquirenti, a effettuare quella chiamata attraverso un file registrato sul suo cellulare sarebbe stato un piccolo imprenditore edile residente in Lucchesia che la procura si appresta a rinviare a giudizio con l'accusa di molestie telefoniche ripetute. Perchè, per la magistratura, l'indagato avrebbe effettuato altre chiamate - usando sempre lo stesso metodo - a quattro donne diverse che avevano un unico comun denominatore: abitavano nelle vicinanze dei cantieri edili dell'impresario e avevano tutte il telefono fisso. Una di loro poi conoscerebbe l'indagato. Lui, almeno inizialmente, ha negato l'addebito sostenendo che il telefonino da cui sarebbero partite le chiamate con l'inquietante registrazione non è più nella sua disponibilità.  La vicenda risale a un anno fa quando alla polizia giudiziaria della polstato in servizio alla procura e diretta dal sostituto commissario Salvatore Bono è arrivata una segnalazione inquietante. Una giovane donna aveva ricevuto sul suo telefono di casa una chiamata agghiacciante: la voce ansimante di un uomo interrotta dalle grida e dal pianto disperato di un bimbo. Secondi interminabili che avevano lasciato senza fiato la donna. Il sostituto procuratore Salvatore Giannino aveva delegato la pg a svolgere accertamenti. Dai tabulati i poliziotti avrebbero scoperto il numero di cellulare da cui era partita la chiamata incriminata. Sempre attraverso i tabulati gli investigatori avrebbero scoperto altre chiamate effettuate da quel telefonino verso fissi. Da un ulteriore accertamento sarebbe emerso che altre tre donne hanno ricevuto l'identica chiamata inquietante, una di loro ripetutamente nel corso di un anno. L.T.

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