Il Tirreno

Lucca

Assessori, redditi trasparenti

La giunta di palazzo Orsetti
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La giunta di palazzo Orsetti

Stesso obbligo per i consiglieri nominati dal Comune nelle società

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LUCCA. Obbligo di trasparenza dei redditi anche per gli assessori e i rappresentanti del Comune nelle società partecipate. La commissione partecipate, dunque, modifica lo statuto comunale per obbligare anche gli amministratori (sia di Palazzo Orsetti che delle spa pubbliche o miste) a rendere pubblico, di anno in anno, il proprio tenore di vita, per una sorta di controllo indiretto sull'eventuale arricchimento dei politici durante i mandati amministrativi.  Finora la legge dello Stato, istituiva questo obbligo soltanto per il sindaco e i consiglieri comunali, che vengono eletti direttamente dalla gente.

La commissione partecipata, però, estende la trasparenza sui redditi anche agli assessori e a chiunque ricopra una carica pubblica per conto del Comune: «L'unica differenza - spiega il capogruppo di Sel, Antonio Sichi - è che per gli assessori e i membri di società partecipate dal Comune l'obbligo di certificare il proprio tenore di vita scatterà da quando saranno esecutive le nuove disposizioni del regolamento sulla trasparenza dei redditi (15 giorni dopo la pubblicazione all'albo pretorio), mentre per i consiglieri comunali questo obbligo è in vigore dall'inizio del mandato: perciò tutti noi dovremmo certificare proprietà ed entrate a partire dal 2007. Ma non sarà facile, visto che finora il Comune non ci ha mai chiesto questa documentazione, pur dovendo farlo, e ricostruirla, per molti, non sarà semplice». 

La difficoltà di ricostruire i redditi pregressi è presto spiegata: la commissione partecipate intende che i redditi siano dimostrati non solo presentando la dichiarazione (il Cud o il modello 730) o denunciando il tipo di auto posseduta. «Noi - riprende Sichi - chiediamo che vengano segnalati tutti i beni mobili posseduti anno per anno, dall'inizio della legislatura, barche comprese. Certo, dichiarare la proprietà di una casa o di un immobile è più semplice, ma noi chiediamo anche che vengano resi pubblici anche titoli, obbligazioni e affini».  In sostanza, la trasparenza sui redditi introdotta per i politici è più simile a una dichiarazione Isee che a una semplice dichiarazione dei redditi.

E questo per tutti: consiglieri comunali, assessori e persone nominate dal Comune in enti e società partecipate. Con la differenza, che per assessori e consiglieri di società partecipate l'obbligo dovrebbe scattare da quest'anno, mentre per i consiglieri comunali è retroattivo.  «Nelle modifiche alle disposizioni esistenti - conclude Sichi - abbiamo anche precisato la competenza a costituirsi nelle liti che riguardano la pubblica amministrazione. C'era chi voleva che a decidere la costituzione in giudizio fosse il dirigente del settore interessato dal contenzioso: noi, però, abbiamo ribadito che deve essere la giunta a deliberare se il dirigente debba costituirsi, perché questo è un compito specifico dell'amministrazione».

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