Finanza
Puccini, Damasco prenota la "Tosca"
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Il soprano Silvana Froli durante una esibizioneContatti ben avviati con Torre del Lago, a rilento quelli con il Teatro del Giglio
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LUCCA. Lirica, commercio (dal tessile al cartario) e cultura. Damasco vuole iniziare una tradizione d'opera in Siria e tenta un approccio con le terre di Puccini, per mettere in scena la Tosca. Già avviati i contatti con il festival Pucciniano, mentre vanno a rilento quelli con il teatro del Giglio. L'attenzione del governo siriano è puntata soprattutto su Lucca per tre ragioni: intanto è la città natale di Giacomo Puccini; poi ha un'economia - con il trainante settore cartario - che invita a ragionare anche di accordi commerciali; inoltre, è in corso un gemellaggio fra Lucca e Homs, la terza città della Siria, ma la prima per traffico commerciale. Non passa neppure inosservato il fatto che Lucca - come Damasco - fosse una delle tappe della via della Seta. E che fosse attraversata dalla via Francigena, la strada dei pellegrini diretti anche da Roma a Gerusalemme. I punti di contatto, dunque, fra i due paesi sono molti. Ma quello di partenza, l'elemento con maggiore presa - conferma il soprano Silvana Froli, presidente del club La Bohème che organizza il concorso internazionale per voci liriche - è Puccini. «Il legame - spiega l'artista - nasce a giugno del 2009 quando vengo chiamata in Siria per un concerto con l'orchestra filarmonica di Damasco, in occasione della festa della repubblica. Il programma er misto: Puccini e musica araba. L'ambasciatore italiano a Damasco, Achille Amerio, scrive subito al sindaco Mauro Favilla per aprire una collaborazione nel nome della lirica. E il direttore d'orchestra Nahel Alhalabi annuncia l'intenzione di creare una tradizione d'opera in Siria». Così, si avviano i contatti. L'obiettivo è co-produrre Tosca «perché l'orchestra siriana ha iniziato a studiare questa opera, Così - riprende Silvana Froli - sono stati avviati contatti con il Giglio e con Torre del Lago». Con il festival Pucciniano stanno procedendo più speditamente, con il Giglio meno. Comunque, in maggio (quando il Giglio dovrebbe avere nuovi vertici, ndr) il direttore generale del teatro di Damasco dovrebbe essere a Lucca e Torre del Lago per concretizzare la collaborazione per Tosca «che - evidenzia Silvana Froli - potrebbe creare molte occasioni di lavoro, anche oltre questa priduzione. Infatti, c'è bisogno di preparare i musicisti siriani all'opera: pur essendo professionisti molto bravi, non hanno familiarità con questo genere; poi, si possono creare scambi e occasioni di formazione per scenografi, tecnici delle lui e, in generale, per tutte le professioni artigianali legate alle produzioni teatrali». Puccini, però, dovrebbe essere solo il punto di partenza dei rapporti fra Lucca e la Siria. Infatti, attraverso l'associazione interculturale Al-Alif (fondata a Pisa da un gruppo di studenti e studiosi di orientalistica) si sta creando un punto di riferimento della cultura araba al Caffè Di Simo. «In vista di questi rapporti sempre più stretti fra Lucca e la Siria - dice Sandro Viaggio, dell'associazione Al-Alif - vorremmo creare un percorso di formazione culturale ad ampio spettro, passando dalle lezioni di lingua araba, a cene con menu a tema, fino alla presentazione di libri e alla discussione fra la contaminazione fra culture a vari livelli, dalla religione all'arte». Così dal 21 aprile, proprio al Caffè Di Simo inizierà un corso di 30 ore di lungua araba; il 30 aprile, poi, è già in programma una cena poetica, con menu italo-siriano e lettura di versi in arabo e tradotti dall'arabo. In seguito sono programmati altri eventi, compreso un incontro sul Corano, la presentazione del libro di Sergio Costanzo sulle contaminazioni architettoniche fra il romanico pisano e lucchese e quello arabo, tanto da ipotizzare che l'architetto progettista del duomo di Pisa avesse origini siriane. «Molti eventi - conclude Silvana Froli - sarannno al Caffè Di Simo. Per altri, potrebbero essere più adatte altre location: ma quello che è più importante è creare un legame stretto fra Lucca e la Siria, per accompagnare il futuro gemellaggio con la città di Homs e, soprattutto, questa collaborazione artistica e lirica nel nome di Giacomo Puccini».
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