Finanza
Asse nord-sud, slittano ancora i tempi
◗
Una assemblea sul tracciato dell’asse nord-sudPrevisto per l'aprile 2012 l'avvio delle procedure per le opere viarie
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Entro luglio la definizione del documento preliminare alla progettazione; entro febbraio 2012 la disponibilità per la progettazione preliminare; entro aprile 2012 l'avvio delle procedure per arrivare concretamente ai cantieri dell'asse nord-sud da Ponte a Moriano al Frizzone. Slittano ancora i tempi, mentre dell'altro collegamento, l'asse est-ovest dal Frizzone a S. Donato, non si sente più parlare. Risultano queste le novità dell'accordo (per l'ennesima volta definito "storico" ed "epocale") per la realizzazione dell'infrastruttura viaria attesa da 30 anni da imprenditori, operatori e cittadini le cui attività (come la salute) subiscono danni da una viabilità ferma agli inizi del secolo scorso. Con 40mila mezzi che passano ogni giorno sotto le Mura e con le arterie della periferia sature. In base al protocollo di intesa approvato in Provincia, la definizione del preliminare alla progettazione era prevista per il maggio 2010, la disponibilità per l'ottobre 2010 e l'avvio delle procedure per il dicembre 2010. Ora si parla di aprile 2012 perché si concretizzi davvero quanto previsto nella nuova intesa che sarà siglata in settimana, alla presenza del ministro Altero Matteoli. Assindustria, Camera di Commercio, Comuni di Lucca e della Piana e Provincia già il 6 marzo del 2008 avevano sottoscritto un altro documento d'intesa per arrivare al raddoppio della linea ferroviaria Firenze-Lucca-Viareggio, adeguare la Lucca-Aulla, realizzare l'asse nord-sud e quello est-ovest, oltre al nuovo ponte sul Serchio tra la SS 12 e la via di Camaiore. Il documento tra l'altro impegnava anche gli enti a fare le necessarie varianti urbanistiche per consentire le opere stradali relative ai grandi assi e al reticolo di collegamenti sul territorio, ritenuti necessari e individuati. A tre anni di distanza, tutto è rimasto sulla carta. Come altri "storici" ed "epocali" protocolli d'intesa con tanto di show di presentazione. Né è andato avanti l'accordo che, con soldi della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Camera di Commercio per circa 450mila euro, avrebbe dovuto finanziare il progetto di massima che era pronta a fare l'Assindustria. Il ministro Matteoli aveva infatti stabilito che quel progetto spettava all'Anas. L'11 settembre del 2009 si era quindi avuta una riunione di tecnici alla Regione e da uno dei dirigenti dell'Anas, Scalamandrè, era arrivata una prima bozza di accordo di programma per realizzare i lavori. Il 14 gennaio 2010 si era tenuta una riunione a Roma, all'Anas, cui il 19 gennaio era seguita la prima bozza Scalamandrè per il protocollo d'intesa. Il 2 marzo 2010 altra riunione a Roma per l'accordo sul progetto. Subito dopo, il 4 marzo, la Provincia aveva mandato agli altri enti il protocollo corretto e modificato, mentre una settimana dopo la Regione aveva inviato le osservazioni sul protocollo. L'11 marzo 2010 altra riunione a Roma per l'esame della bozza, con consegna da parte della Provincia di una copia della documentazione tecnica come contributo alla redazione del documento preliminare alla progettazione, seguito da integrazioni il 22 marzo. Il 25 marzo 2010 si era quindi tenuta a Firenze la riunione per definire il protocollo d'intesa approvato dalla giunta provinciale il 30 marzo. Finalmente, il 14 aprile 2010, c'era stato un sopralluogo dei tecnici sull'ipotetico tracciato della grande viabilità. Ma del progetto preliminare dell'Anas non si è più avuta traccia. Il 5 aprile il ministro ha però confermato la convocazione per la firma del nuovo protocollo d'intesa. Categorie, associazioni e cittadini attendono, ma sperano che stavolta ci siano anche atti concreti e, soprattutto, veri finanziamenti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
