Sicurezza
Arturo Lattanti presidente della Fondazione Crl
Ilaria Bonuccelli
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L'investitura ufficiale è prevista oggi: Arturo Lattanzi, bancario di lunga esperienza, diventa presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca. Succede - come in molti si aspettavano - all'avvocato Giovanni Cattani di cui, negli ultimi due anni, era stato il braccio destro. E resterà in carica fino alla scadenza del mandato dell'attuale consiglio di amministrazione, alla fine del 2012.
In questo passaggio di testimone, si legge una continuità con i progetti impostati da Cattani, diventato presidente nel difficile momento della cessione a Banco Popolare delle quote di Crl ancora in mano alla Fondazione. Alla questione, Cattani e Lattanzi si erano approcciati in modo diverso, ma alla fine era stato proprio l'avvocato a volere l'ex bancario al proprio fianco, stimandone la competenza e l'obiettività di giudizio.
Seppur su fronti opposti, infatti, entrambi i professionisti avevano discusso della liquidazione delle quote della banca nell'esclusivo interesse della Fondazione. La stima, reciproca fra l'avvocato e il manager, lavorando fianco a fianco, era cresciuta. Tanto che, da subito, è sembrato naturale che fosse Lattanzi il successore di Cattani, quando l'avvocato è scomparso. E, oggi, dunque, si arriva alla nomina uffuciale di questo professionista nato a Carrara nel 1937, ma lucchese di adozione ormai da 30 anni.
La maggior parte dei quali trascorsi nel mondo bancario. La carriera di Lattanzi inizia presto, nel 1955: a 18 anni entra al Credito Italiano. Ancora non è laureato in economia e commercio: raggiungerà questo traguardo, dieci anni dopo, a Pisa. Nel frattempo, accumula esperienza nel settore bancario arrivando a ricoprire, nel tempo, la carica di direttore generale della Cassa di risparmio di Lucca, amministratore delegato delle Casse del Tirreno (la Lucca, Pisa e Livorno). È stato anche amministratore delegato di Banca federale europea spa e amministratore delegato di Reti bancarie spa.
Dal 2001 è anche socio della Fondazione Crl, di cui diventa vicepresidente due anni fa. A settembre del 2009 diventa anche presidente della Fondazione lucchese per l'Alta formazione e ricerca, prendendo il posto dell'ex presidente dalla Fondazione Crl, l'ingegner Gian Carlo Giurlani, scomparso pochi mesi prima. Anche questo incarico è una testimonianza del legame stretto fra il professionista e la città e non solo nel settore bancario.
Che resta, comunque, il suo mondo di riferimento, come dimostrano l'incarico di consigliere e memvro del comitato esecutivo della Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno e quello da vice presidente di Bipitalia Ducato spa. A 74 anni, Lattanzi diventa anche presidente della Fonfazione Crl, l'istituzione più prestigiosa della città, ormai punto di riferimento degli enti locali per tutte le iniziative che vadano oltre l'ordinaria amministrazione: non a caso, proprio la Fondazione sta portando avanti il recupero della casa natale di Giacomo Puccini (acquistata a fine 2010) e il recupero del complesso del San Francesco, acquistato dal Comune.
La sua nomina a presidente, apre le porte a nuovi incarichi: dovrà, infatti, essere indicato un nuovo vicepresidente per la Fondazione Crl. E dovrà essere indicato anche un nuovo presidente per la Fondazione Ragghianti per l'arte contemporanea, ruolo ricoperto in passato da Cattani: il nome più accreditato per questo incarico sembra essere quello del professor Romano Silva, ex presidente anche dell'Opera delle Mura, attuale consigliere della Fondazione Crl.
In questo passaggio di testimone, si legge una continuità con i progetti impostati da Cattani, diventato presidente nel difficile momento della cessione a Banco Popolare delle quote di Crl ancora in mano alla Fondazione. Alla questione, Cattani e Lattanzi si erano approcciati in modo diverso, ma alla fine era stato proprio l'avvocato a volere l'ex bancario al proprio fianco, stimandone la competenza e l'obiettività di giudizio.
Seppur su fronti opposti, infatti, entrambi i professionisti avevano discusso della liquidazione delle quote della banca nell'esclusivo interesse della Fondazione. La stima, reciproca fra l'avvocato e il manager, lavorando fianco a fianco, era cresciuta. Tanto che, da subito, è sembrato naturale che fosse Lattanzi il successore di Cattani, quando l'avvocato è scomparso. E, oggi, dunque, si arriva alla nomina uffuciale di questo professionista nato a Carrara nel 1937, ma lucchese di adozione ormai da 30 anni.
La maggior parte dei quali trascorsi nel mondo bancario. La carriera di Lattanzi inizia presto, nel 1955: a 18 anni entra al Credito Italiano. Ancora non è laureato in economia e commercio: raggiungerà questo traguardo, dieci anni dopo, a Pisa. Nel frattempo, accumula esperienza nel settore bancario arrivando a ricoprire, nel tempo, la carica di direttore generale della Cassa di risparmio di Lucca, amministratore delegato delle Casse del Tirreno (la Lucca, Pisa e Livorno). È stato anche amministratore delegato di Banca federale europea spa e amministratore delegato di Reti bancarie spa.
Dal 2001 è anche socio della Fondazione Crl, di cui diventa vicepresidente due anni fa. A settembre del 2009 diventa anche presidente della Fondazione lucchese per l'Alta formazione e ricerca, prendendo il posto dell'ex presidente dalla Fondazione Crl, l'ingegner Gian Carlo Giurlani, scomparso pochi mesi prima. Anche questo incarico è una testimonianza del legame stretto fra il professionista e la città e non solo nel settore bancario.
Che resta, comunque, il suo mondo di riferimento, come dimostrano l'incarico di consigliere e memvro del comitato esecutivo della Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno e quello da vice presidente di Bipitalia Ducato spa. A 74 anni, Lattanzi diventa anche presidente della Fonfazione Crl, l'istituzione più prestigiosa della città, ormai punto di riferimento degli enti locali per tutte le iniziative che vadano oltre l'ordinaria amministrazione: non a caso, proprio la Fondazione sta portando avanti il recupero della casa natale di Giacomo Puccini (acquistata a fine 2010) e il recupero del complesso del San Francesco, acquistato dal Comune.
La sua nomina a presidente, apre le porte a nuovi incarichi: dovrà, infatti, essere indicato un nuovo vicepresidente per la Fondazione Crl. E dovrà essere indicato anche un nuovo presidente per la Fondazione Ragghianti per l'arte contemporanea, ruolo ricoperto in passato da Cattani: il nome più accreditato per questo incarico sembra essere quello del professor Romano Silva, ex presidente anche dell'Opera delle Mura, attuale consigliere della Fondazione Crl.
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